MSI 6600 XT venduta a oltre 1000$

by Zethras Gorgoth
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Nell’ambito del gaming, e più in particolare del pc gaming, ci sono alcune cose che incontrano universalmente l’odio collettivo e indiscriminato. Il cosiddetto camperaggio negli sparatutto in prima persona come Call of Duty, responsabile dell’invenzione di alcune delle imprecazioni più fantasiose della storia, il grieving in giochi come Minecraft e Dark Souls. E ovviamente, amici del Vault, il mining. Come scordarsi della penuria di gpu vissuta nel 2017, quando non si trovava una 1060 da 3gb a meno di 400€? Recentemente questa situazione la si è vissuta nuovamente, e proprio come allora c’è stato e c’è ancora chi ne approfitta in maniera del tutto obbrobriosa. Ma, amici del Vault, andiamo con ordine!

Non si può certo dire che la situazione attuale sia favorevole per chi intende acquistare nuova tecnologia. Basta farsi un giro su Amazon per cercare una Playstation 5, del resto, e rendersi conto di come ci si possa trovare davanti a due tipi di situazioni: o il prodotto risulta esaurito oppure viene venduto a prezzi esorbitanti, nell’ordine delle migliaia di euro. E purtroppo è qualcosa che non si limita al solo panorama console, ma che è esteso anche all’hardware pc. E se da una parte si può puntare il dito verso la ridotta disponibilità al lancio delle gpu, che ha aumentato la domanda in maniera esponenziale, dall’altro si può e si deve incolpare quelli che non è possibile definire in altro modo se non sciacalli, persone grette e meschine che approfittano della domanda in crescita per stabilire un profitto con modalità che non fatichiamo a definire criminali.

E così succede di trovare delle 3070 vendute a prezzi che spesso superano gli 800€, così come 3080 che a volte sono in grado di raggiungere prezzi addirittura doppi. Certo, la furbizia di questi sciacalli e fuor d’ogni dubbio, del resto stanno semplicemente approfittando a proprio vantaggio di una situazione di per sé favorevole per loro e ne traggono profitto, ma cionondimeno questo non può che far male al resto dell’utenza, così come al mercato hardware nel suo complesso.

E se finora abbiamo parlato di schede che avevano già avuto un mercato, in qualche modo, oggi parliamo di un prodotto che ancora deve arrivare sugli scaffali. Stiamo parlando, ovviamente, della 6600 XT di casa AMD. Ma vediamo innanzitutto di capire di cosa stiamo parlando, prima di addentrarci nel problema vero e proprio.

La AMD Radeon 6600 XT è l’ultima arrivata nel roster della casa rossa, basata sull’architettura Navi 23, con 11.06 miliardi di transistor e un die di 237mm2. La scheda avrà inoltre 32 compute unit e 2048 stream processor, il tutto con un clock fino a 2589Mhz. Sono inoltre presenti 32mb di stream cache e 8gb di memoria GDDR6, capaci di lavorare con un bus di 128bit con una banda totale di 256gb/s. Per chiudere in bellezza, la 6600 XT è alimentata da un singolo connettore 8-pin, e ha un TDP di 160W, più alto rispetto alla 5600 XT di circa 10w, ma più basso di 65w rispetto a quello della 5700 XT.

Con numeri del genere, la scheda è in grado di essere più efficiente rispetto alle sorelle minori, e perfino più efficiente rispetto alla stessa 5700 XT, con un prezzo che almeno sulla carta dovrebbe essere inferiore, ovvero 379$ consigliati, che molto verosimilmente supereranno i 500$ in più di uno store. Ma è proprio qui che casca l’asino. Già, perché se finora non abbiamo fatto altro che girare attorno al problema, enumerando le caratteristiche tecniche della scheda, adesso è arrivato il momento di mettere i puntini sulle i e di affrontare il vero dramma. Dramma che, come potrete intuire, ruota attorno agli scalper, gli sciacalli menzionati poco più sopra in questo stesso articolo.

Quello che vedete in foto non è un errore. A volerci trovare un errore, si potrebbe puntare il dito contro il fatto che un sito come Newegg permetta truffe simili sulla propria piattaforma, ma il punto non è nemmeno questo. Il vero problema è che, come potete vedere, la scheda viene qui venduta ad un prezzo quasi triplo rispetto a quello consigliato, e più che doppio rispetto alle previsioni nemmeno tanto rosee che abbiamo fatto poco sopra. E come se il danno di estorcere una simile somma per una scheda che vale la metà dei soldi ad essere generosi, ci si aggiunge anche la beffa di una spedizione variabile da un minimo di 7 ad un massimo di 32 giorni. Non possiamo che esprimerci in un solo modo a riguardo: tutto ciò è semplicemente ridicolo. E lascia basiti, ancora una volta, il fatto che Newegg non prenda alcun tipo di provvedimento, per questo e per un altro motivo. Perchè finora non ve l’abbiamo detto, amici del Vault, ma la scheda sta venendo venduta prima ancora di essere sugli scaffali, dal momento che la sua uscita sul mercato è prevista per l’11 di agosto.

Questa situazione, insomma, è a dir poco vergognosa, e dal canto nostro vogliamo sperare che Newegg prenda presto provvedimenti contro quello che è un venditore di terze parti, perchè per quanto ci rendiamo conto che i videogiochi, e di conseguenza le componenti per farli girare, siano un bene di lusso, e quindi non dovuto a nessuno, ci rendiamo anche conto che un comportamento del genere è a dir poco criminale, perchè è inconcepibile far pagare certe cifre per una scheda di fascia media, e oltremodo lesivo. Aspettiamo di sapere il vostro parere, amici del Vault.

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Patrick Grioni
Amministratore
1 anno fa

Siamo alla follia…