Two Point Campus Review

by Francesco Viscardi
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Sviluppatore:Distributore:Versione testata:Costo:Data rilascio:
Two Point StudiosSEGASteam39,99 Euro09/08/2022

Quando abbiamo avviato Two Point Campus, pensavamo di aver fra le mani un gestionale a tema scolastico fuori di testa, fatto di clown, robot spediti nello spazio e improbabili pop star. Tranquilli, tutto questo effettivamente c’è, solo non sapevamo che accanto al lato più sopra le righe avremmo trovato anche un perfetto simulatore di economia keynesiana.
L’ultima creatura partorita dalle folli menti di Two Point Studios, rilasciata il 9 Agosto su piattaforma Steam e che abbiamo testato per voi, cela insomma un lato decisamente più funzionale sotto quella sua assurda patina in stile cartoon, una natura più da manager in giacca e cravatta di cui tener conto calcolatrice alla mano perché, a quanto pare, anche una giostra medievale ha i suoi importanti costi di mantenimento.

Come dice chiaramente il nome stesso, Two Point Campus è una sorta di sequel/spin-off del precedente (e decisamente interessante) Two Point Hospital, di cui riprende in buona parte le meccaniche di gioco e nel quale gli esperti della serie non faticheranno a ritrovare gli stessi loop di gioco e i medesimi punti di riferimento, raccogliendo inoltre l’eredità spirituale di Business-Games del passato come Theme Park (1994) e Theme Hospital (1997).

Atteso sin dal Day One, la creazione dei Two Point Studios è un titolo che saprà fare la gioia degli appassionati del genere, ma che ci sentiamo di consigliare anche ai neofiti dell’universo gestionale: le università della Contea di Two Point potrebbero incantarvi!


COSA VUOI FARE DA GRANDE?


Archeologo, scienziata, mago, spia, pasticcere, sportiva di successo, cavaliere medievale: gli studenti di Two Point hanno risposte più o, soprattutto, meno convenzionali alla classica domanda “cosa vuoi fare da grande?”. E in quanto rettore universitario, sarà vostro dovere soddisfare ogni esigenza didattica della popolazione giovanile della Contea, organizzando corsi per spingitori di cavalieri e chef stellati, oltre che per potenti stregoni e geni della robotica.
Per aiutarvi a scatenare le potenzialità di ogni vostro studente, Two Point Campus ha pensato a tutto, con un’offerta didattica che include la bellezza di 15 corsi di studio. Ciascuno di questi richiederà docenti esperti nella materia, strutture specifiche e aule attrezzate con i più recenti ritrovati tecnologici, tra macchinari in grado di far lievitare pizze giganti a impianti per l’allenamento nella giostra cavalleresca. Ma non aspettatevi di dover semplicemente edificare mura e attrezzare aule per far prosperare la vostra folle università, perché la sfida proposta da Two Point Campus è molto, molto!, più sfaccettata!

Chi non vorrebbe studiare in un castello?

Per comprendere le dinamiche di base del gestionale, il team di sviluppo ha approntato una ricca fase di tutorial, che si sviluppa attraverso due dei 12 atenei disponibili nel gioco. I primi passi in Two Point Campus vi condurranno dunque obbligatoriamente entro i lidi di Freshleigh Meadows, una tranquilla cittadina attraversa da un placido canale, e di Piazza Lanatra, area a vocazione culinaria della Contea, popolata da eccentrici chef che non disdegnano di dismettere temporaneamente il cappello da cuoco per improvvisarsi DJ.
In queste due location, Two Point Campus guida i giocatori alla scoperta delle premesse essenziali che regolano il gameplay del titolo, in un percorso gradevole, strutturato ed efficace. Ogni nuova nozione viene introdotta con simpatia e gradualità, con i giocatori che possono mettere ogni feature aggiuntiva immediatamente alla prova. Tra sperimentazioni e primi successi, l’esperienza con il titolo vi conduce sino alla fortezza di Noblestead. Tra gli echi di un passato medievale, il gioco vi inviterà a formare il perfetto cavaliere di domani. Un compito che, una volta soddisfatto, vi consentirà di lasciarvi alle spalle il primo gustoso antipasto offerto dal gestionale e di addentare con voracità le sempre più succulente portate principali.

Una volta raggiunti alcuni obiettivi chiave nello sviluppo dell’università di Noblestead, avrete infatti due possibilità: proseguire la splendida Modalità Carriera e fronteggiare le nuove sfide ideate da Two Point Studios, oppure cimentarvi direttamente con la Modalità Libera, che consente di sperimentare in libertà con tutti gli strumenti del titolo.
La seconda, lo sottolineiamo, consente peraltro di scegliere tra quattro diverse modalità di fruizione, tra Normale (per un’esperienza bilanciata), Creativa (con pochissimi vincoli finanziari), Sfida (per il rettore dalla vocazione manageriale) e Personalizzata (con parametri iniziali liberamente modificabili). Un’offerta complessivamente monumentale, che ha saputo assorbirci completamente e per decine di ore, delineando il profilo di un vero e proprio colosso del genere gestionale, in grado di offrire centinaia di ore di gameplay senza mai lasciare spazio alla monotonia. E come se l’offerta di base non fosse già abbastanza, sappiate che sin dal lancio Two Point Campus è pronto ad accogliere una lunga fase di supporto, con DLC (sia gratuiti sia a pagamento) che provvederanno ad aggiungere nuovi corsi, università e personaggi.


UN ANNO SCOLASTICO…MOVIMENTATO.


Evidenziata sin da subito l’eccezionale mole contenutistica proposta da Two Point Campus, è tempo di puntare i riflettori sulle dinamiche di gameplay che regoleranno la carriera di ogni rettore. La vita delle università della Contea è scandita dall’alternarsi tra la stagione invernale e il periodo estivo.
Nel corso della prima, i campus pullulano di vita, tra studenti che corrono in direzione del prossimo corso e docenti intenti a illuminare le giovani menti. Giunto e trascorso il periodo degli esami, è invece tempo di approfittare delle vacanze estive per riorganizzare l’università e non farsi trovare impreparati al momento dell’avvio del successivo anno scolastico.

Se la durata del periodo didattico è rigidamente scandita dal susseguirsi dei mesi, la sospensione delle attività scolastiche è invece nelle mani del giocatore, che potrà liberamente decidere quando far varcare nuovamente i cancelli a matricole e veterani. Questa dualità che regola il funzionamento di Two Point Campus non è solamente formale, ma si traduce in fasi di gameplay completamente differenti, e tra loro perfettamente complementari.
Durante la pausa estiva, è tempo di pensare in grande, stabilendo quali corsi attivare tra le 15 opzioni a nostra disposizione e a quanti studenti indirizzarli. In funzione alle nostre scelte, dovremo poi edificare tutte le strutture necessarie a garantire il corretto svolgimento delle lezioni. Abbiamo deciso di illustrare il potenziale delle IA alle giovani menti della Contea? Allora dovremo provvedere ad attrezzare un laboratorio avanzato nel quale creare un robot colossale, ma anche un auditorium dove tenere le lezioni più teoriche.

Il campus potrà essere personalizzato in ogni dettaglio.

Non vorremo poi dimenticare di edificare i dormitori per gli studenti? O i bagni? O di disseminare per l’università provvidenziali punti ristoro? E ovviamente dovremo provvedere ad assumere il personale docente, oltre ad assistenti ed inservienti. Svolti questi incarichi preliminari, potrebbe sembrarci di essere pronti ad affrontare un’orda di studenti folli ed esigenti, ma sappiate che probabilmente ci stiamo sbagliando! Una volta avviato l’anno scolastico, le necessità a cui fare fronte si riveleranno infatti sempre più numerose e diversificate. I docenti assegneranno dei compiti ai propri allievi, che si riverseranno per i corridoi chiedendo a gran voce una biblioteca in cui preparare i propri elaborati.

Il cheeseball è uno sport preso molto sul serio.

Ma, proprio come nella vita reale, anche in Two Point Campus ogni studente ha i propri ritmi, e se vogliamo mantenere alto lo standard della didattica, sarà meglio pensare anche ad offrire ripetizioni, il che richiederà un’aula dedicata e ulteriori personale docente specializzato nelle materie di nostro interesse.
Non dimentichiamo inoltre che non tutti i corsi di laurea si accontentano di aule racchiuse tra quattro mura! Ben presto dovremo dunque dedicare la nostra attenzione anche alle aree esterne, edificando campi di allenamento per aspiranti cavalieri o campi da gioco per le stelle nascenti del Cheeseball. Ben presto lo spazio inizierà probabilmente a scarseggiare, ma non preoccupatevi: attorno ad ogni università vi sono diversi lotti di terreno in vendita, che potremo acquistare e trasformare in nuovi distaccamenti dell’ateneo. Man mano che le nostre scuole si fanno più evolute, dovremo fronteggiare ulteriori sfide, iniziando ad esempio ad investire nella ricerca, così da proporre agli studenti nuovi corsi, come Cultura Generale, o strutture didattiche imprescindibili, tra biblioteche specializzate e torri che racchiudono principi e principesse da salvare.
Insomma, ognuna delle università che abbiamo edificato ha finito ben presto per tramutarsi in un cantiere costantemente aperto, con grandi lavori strutturali condotti durante la pausa estiva e le opere di rifinitura attuate direttamente nel periodo delle lezioni.

In un continuo processo di espansione e revisione dell’organizzazione degli spazi, Two Point Campus – da noi testato su PC – si è dimostrato attrezzato di un sistema di controllo davvero efficace. Ogni elemento architettonico dell’università può essere modificato, spostato o eliminato, senza alcun limite alla creatività. Per velocizzare il rinnovamento dei locali, possiamo inoltre spostare intere stanze in nuove location, con tanto di relativo arredamento. Se una specifica area ci soddisfa in modo particolare, ad esempio dei dormitori, possiamo inoltre copiarla con un semplice click, per collocarne un clone perfetto in una nuova ala della struttura.
Ma la qualità della didattica non è tutto, e tra le nostre preoccupazioni principali ci sarà anche la necessità di mantenere alto l’umore del corpo docente e studentesco. Studenti annoiati o debilitati, oltre ad essere poco inclini allo studio, saranno infatti ben presto tentati di abbandonare l’ateneo, privandoci delle nostre preziose entrate finanziarie! Per il bene della scuola (e del nostro portafogli), Two Point Campus offre dunque un’infinita rassegna di opzioni per rallegrare il nostro campus.

Ad esempio, possiamo decidere di edificare variopinti spazi ricreativi, tra sale studenti e sedi di confraternite. In queste aree ci si può veramente sbizzarrire, plasmando pub con tanto di freccette, bancone e biliardino, palchi per concerti live, salotti raffinati e sale giochi, oppure aree polivalenti in grado di ospitare un mix di tutti questi elementi. Gli studenti di Two Point Campus apprezzeranno rapidamente la possibilità di svagarsi un po’, e si caleranno con maggiore impegno nello studio.
Per mantenere il buonumore sul lungo periodo, non dimentichiamoci poi di organizzare feste danzanti, gare di cucina, giostre cavalleresche, party in spiaggia o cineforum, per un’università poliedrica che non rinuncia ad offrire il meglio al proprio corpo studentesco! Nel gestionale, inoltre, anche l’occhio vuole la sua parte, con il team di sviluppo che ha dedicato enormi risorse alla creazione di un set di personalizzazioni veramente infinito. Dalla carta da parati ai fiori con cui vivacizzare parchi e giardini, sino a poster, insegne al neon e mobilio di ogni genere e stile, il desiderio di sperimentare con l’estetica non viene mai meno.

Anche i bizzarri club studenteschi in voga nella Contea sanno offrire grandi soddisfazioni, che vanno oltre il “semplice” buonumore degli studenti. Il Club del Sonnellino, ad esempio, aiuterà i suoi membri a ridurre la necessità di riposare, mentre il Club della Camminata Veloce potenzierà la rapidità di movimento dei suoi frequentatori. Piccola nota a margine per i cavalieri iscritti al Club dei Naturisti, che inizieranno ad aggirarsi per il mondo di gioco privi di vestiti…ad eccezione dell’elmo!
Infine, anche i docenti potranno contribuire a incoraggiare gli studenti, soprattutto se presentano una particolare vocazione all’umorismo o all’ispirazione. Nel caso in cui invece il nostro personale scarseggi in carisma o buona volontà, nessun problema: possiamo sempre ricorrere alla formazione! In una folle aula occupata da una sorta di cervello artificiale gigante, docenti, assistenti e inservienti potranno apprendere miriadi di nuove nozioni e abilità.


L’ATTENZIONE AI PARTICOLARI.


Sistema Prova
Processore: AMD Ryzen 5 3500U
Scheda Grafica: Radeon Vega Mobile Gfx
Ram: 8 Gb
Archiviazione: SSD Western Digital 256 Gb

In definitiva, Two Point Campus propone un delizioso mix di strumenti, che tra goliardia, umorismo e profondità gestionale restituiscono la sensazione di essere realmente alla guida di un’università folle e variopinta.
A sorprenderci nel corso della nostra esperienza con il titolo, è stata inoltre la perfetta inclinazione della curva di apprendimento. Inizialmente, il gioco invita a concentrarsi su aspetti macroscopici, come il numero di aule, la costruzione dei dormitori o la previsione di generiche attività ricreative. Man mano che trascorrono le ore, tuttavia, si finisce per volgere l’attenzione ad aspetti sempre più specifici della vita degli atenei. Ci si rende così conto che ogni studente ha proprie inclinazioni, che hanno a loro volta effetti sulla sua cerchia di amici.

Ad esempio, gli allievi più dark sono inclini al malumore, ma in compenso rallegrano notevolmente i propri compagni di corso! Si impara poi a fare un utilizzo estensivo della formazione interna del personale, per plasmare docenti e assistenti perfetti. Senza scordare gli inservienti, che in diverse mappe avranno compiti essenziali, come quello di contrastare invasioni di cavalieri di università rivali, ripulire gli edifici dopo fenomeni estremi come le piogge di rane o, ancora, difendere gli studenti del corso di stregoneria dagli assalti di entità malvage e di ogni genere.
A incorniciare il tutto ci pensa poi un comparto artistico davvero gradevole, caratterizzato da un’attenzione ai dettagli che ci ha più volte sorpreso e divertito.
Nel corso dell’anno scolastico, ci è infatti spesso capitato di soffermarci ad osservare la vita della scuola, sfruttando lo zoom per scoprire cosa stava accadendo all’interno delle singole aule. Ebbene, non possiamo che consigliarvi di ritagliarvi momenti per fare lo stesso, anche solo per godersi i docenti che istruiscono i clown di domani sull’importanza della scelta delle calzature più adatte al mestiere. Il colpo d’occhio offerto dalle diverse location di Two Point Campus è sempre piacevole, con le ambientazioni che propongono peraltro un grado di differenziazione notevole.

Giostre medievali e campi d’allenamento per cavalieri. Sembra la Bocconi.

Bisogna poi fare un discorso a parte per i corsi. Che si tratti di gastronomia, di normalità virtuale o del più avanzato spionaggio, tutte queste materie hanno in realtà solo differenze estetiche, fatte di stanze più ampie, macchinari differenti, qualche scaffale in biblioteca e degli studenti conciati in modo sempre più improbabile. Dar vita ad una lezione di musica o di magia non ha però alcuna differenza, se non per le nuove strumentazioni bloccate dietro a delle ricerche da fare o a nuovi oggetti da attivare grazie ai crediti speciali, i Kudos, incassati portando a termine delle specie di missioni secondarie.
Il vero problema di Two Point Campus è quindi una ciclicità di azioni difficile da spezzare, aggravata inoltre da problemi creati ad hoc solo per rallentare il ritmo, come le invasioni degli studenti della scuola rivale o il classico terremoto.

Anche il corpo docente e amministrativo può imparare concetti nuovi, basta ficcarglieli bene in testa.

I dubbi legati alla ripetitività di fondo e a una sfida creata in modo artificioso vengono comunque mitigati da un senso dell’umorismo davanti a cui è complicato rimanere indifferenti. Proprio come il suo predecessore, anche Two Point Campus non si risparmia in quanto ad assurdità, messaggi radio dalla vena satirica e scenette comiche, perfettamente incastrate in una direzione artistica da cartone animato che non si prende mai un attimo sul serio.
Meno variegato, ma comunque efficace, è invece il comparto sonoro, composto da una colonna sonora orecchiabile ma che non offre particolari picchi.
In chiusura, ricordiamo che Two Point Campus è completamente tradotto, con sottotitoli e interfaccia in italiano, con un adattamento molto ben fatto.


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