Cambiare Socket e quindi mainboard è sempre stato da una parte un’esigenza per i produttori, dall’altra un modo per spingere la vendita dell’hardware, costringendo spesso ad adottare un upgrade trittico (CPU-MAINBOARD e RAM) e un peso economico per chi volesse essere aggiornato con le ultime tecnologie non indifferente.
Tutto questo fino ad AM4, che ha sparigliato le carte supportando le generazioni Zen 1,2 e 3, comprese le ultime uscite con Cache 3D impalata sulle unità di calcolo. Anzi, ancora oggi pare essere vivo e vegeto con R7 5700X3D (anche se ormai in fine produzione) e le voci su un possibile R5 5500X3D che alla fine sarà un riciclo del riciclo del riciclo del riclco (5800X3D a 5700X3D a 5600X3D a 5500X3D).
First Passmark Sample of 5500X3D 105W vs 5500 65W:
— X86 is dead&back (@x86deadandback) August 14, 2025
-1,74% ST
+6,0% MT pic.twitter.com/hMEY2JUrNg
Non avevamo molte speranze che AM5 potesse fare meglio, e invece secondo le ultime indiscrezioni del canale Moore’s Law Is Dead potrebbe ospitare Zen 4,5,6 e 7, mantenendo come unico cavillo il supporto unicamente a DDR5, ma che, sempre secondo il canale citato, dovrebbero essere decisamente più performanti di quelle attualmente presenti sul mercato.
DDR6 quindi si appresterebbero, all’uscita, a essere esclusive per le piattaforme Intel Razer Lake e in ambito server, dove il costo delle stesse diventa ininfluente.
La decisione di spostare Zen 7 su piattaforma AM5 pare essere stata presa recentissimamente, un po’ come successe per Zen 3, che inizialmente era listato come primo processore AM5.
Sicuramente la tecnologia Cache 3D, che minimizza le problematiche di performance dovute a banda e latenze ram, avrà inciso su questa strategia, inoltre non sembra che Intel con Nova Lake e successivi si presentino, almeno sulla carta, temibili concorrenti in ambito gaming.



