V.E.T.O. e V.E.T.O. P.R.O, un modello che non prevede sconti ed offerte

by Marco Floriddia
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Espansione P.R.O. Passare al contrattacco

Se il protocollo V.E.T.O. è il nostro scudo, il modulo P.R.O. è la nostra spada. Fermare un acquisto sbagliato ci salva il portafoglio nel breve termine, ma non cambia il mercato nel lungo termine. Le aziende capiscono una sola lingua: i dati di vendita e le quote di mercato. I nostri atteggiamenti e le nostre reazioni descrivono le strategie di mercato. Se vogliamo che i prezzi scendano e la qualità offerta salga, in termini di prodotto e di servizio, dobbiamo inviare messaggi inequivocabili.

Ecco come diventare utenti attivi con il sistema P.R.O.

 


P – PROMUOVERE LA CONCORRENZA (Il Voto Strategico)


La strategia: Premiamo il “Challenger” per disciplinare il “Leader”.

In economia, quando un attore domina il mercato (che sia nelle GPU o nelle Console), tende ad adagiarsi: alza i prezzi e frena l’innovazione. È fisiologico. La nostra fedeltà cieca al marchio leader è il carburante di questo monopolio. Se la “Red Team” o la “Green Team” diventano arroganti, dobbiamo avere il coraggio di guardare al “Blue Team”.

L’azione P.R.O.: Promuoviamo e acquistiamo chi offre il miglior rapporto qualità/prezzo oggi, anche se non è il brand che abbiamo sempre amato. Spostare quote di mercato verso i concorrenti più aggressivi costringe il leader ad abbassare la cresta. La concorrenza non si guarda, si finanzia. Questo non è sovvenzionare a tasso zero, ma con un beneficio di ritorno, gli interessi.

 


R – RESPONSABILITÀ CIRCOLARE (La Strategia del “Saltare un Giro”)


La strategia: In un campo minato, chi sta fermo è salvo, non sfigato.

Ricordate le partite a Monopoli? Arriva quel momento critico in cui il tabellone è pieno di alberghi e ogni lancio di dadi diventa un rischio mortale per le vostre finanze. In quel contesto, pescare la carta “Vai in Prigione direttamente senza passare dal via” non è una punizione. È una salvezza. Certo, non ritirate le 100 mila lire (nostalgia?) del “Via”, ma restate al sicuro per tre turni mentre gli altri si svenano pagando affitti esorbitanti su Parco della Vittoria.

Il mercato hardware attuale spesso tende a trasformarsi in quel tabellone pieno di alberghi. Ogni nuova uscita è una casella che tenta di prosciugarvi con prezzi fuori scala.

L’azione P.R.O.: L’arte di saltare il giro. Saltare una generazione hardware (o anche due) non significa “restare indietro”. Significa attendere strategicamente in “prigione” al sicuro con il vostro hardware attuale e il vostro backlog di giochi mentre fuori infuria la tempesta dei prezzi gonfiati. E se proprio dovete muovervi, muovetevi nel mercato dell’usato o del ricondizionato (Economia Circolare), che non genera nuove vendite sui preziosi dati aziendali e allunga la vita media dei prodotti. A volte chi salta il giro evita uno sgradito soggiorno su Parco della Vittoria.


O – OGGETTIVITÀ SPIETATA (Iscrivetevi al “Team Portafoglio”)


La strategia: Non fate gli avvocati difensori gratis. Specialmente per chi può permettersi i migliori studi legali del mondo.

C’è un fenomeno curioso nel gaming moderno. Spesso, pur di sentirci “smart” e dimostrare che capiamo le complesse strategie di mercato, finiamo per giustificare scelte che ci danneggiano direttamente. Immaginate di andare dal fornaio. Pagate per un chilo di pane, ma lui ve ne dà mezzo dicendo: “Eh, ho dovuto tagliare la farina su questo filone per concentrare le risorse sulla focaccia del 2026”. Voi cosa fareste? Probabilmente chiedereste il resto dei soldi o cambiereste fornaio. Di sicuro non uscireste dal negozio sorridendo, dicendo agli altri clienti in fila: “Beh, ha ragione, è una mossa necessaria per il suo riposizionamento strategico sul lievito madre. Bisogna capire la sua vision”.

Ecco, nel tech facciamo spesso così. Quando un’azienda taglia il supporto a un prodotto giovane o riduce le specifiche mantenendo il prezzo, invece di tutelare il nostro interesse, indossiamo la toga dell’avvocato difensore (non retribuito). Ci dividiamo in tifoserie: Team Rosso, Blu, Verde, dimenticando che l’unico team che ha bisogno del nostro tifo sfegatato è il Team Portafoglio.

L’azione P.R.O.: Abbandoniamo la tribù. Se un’azienda fa una mossa che non ci conviene, non sforziamoci di trovarle una giustificazione strategica per sembrare esperti. Preferiamo passare per quelli che “non hanno la visione d’insieme”, ma che hanno ancora i soldi in tasca. Nel dubbio tra “comprendere le esigenze della multinazionale” e “risparmiare”, scegliamo sempre la seconda. Loro sanno badare fin troppo bene a sé stessi; il nostro conto in banca, invece, ha solo noi a difenderlo.

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