Acer sta aumentando il TGP sui nuovi notebook in uscita

by Splintell
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Croce e delizia di tutti i possessori di un Laptop Gaming, il TGPTotal Graphics Power, da non confondere con il TDP, il Thermal Design Power) sembra che sia possibile da aggiustare in corsa, a prodotto finito.

Con le ultime proposte del mercato mGPU, abbiamo già avuto modo di vedere all’opera 2 tecnologie, AMD Smart Shift e Nvidia Dynamic Boost, che riescono a modificare temporaneamente la quantità di potenza elettrica che viene erogata alla scheda video garantendo così un piccolo ma significativo incremento di prestazioni in situazioni dove altrimenti avremmo subito un calo di performance (con conseguenti problemi legati agli fps, al frametime o alla responsività del sistema in generale).

Non era mai successo però che un produttore, Acer, in questo specifico caso, decidesse di modificare il TGP di quasi tutta la sua linea di prodotti a pochi mesi dal loro annuncio ufficiale (molti dei prodotti della lista non sono ancora neanche disponibili).
A seguire potete vedere una lista completa di tutti i dispositivi che hanno ricevuto, o riceveranno, l’aggiornamento BIOS che permetterà alle loro GPU di ricevere in alcuni casi anche un Boost di 15 watt (che si traduce in un buon 15 / 20 % di incremento per alcuni modelli).

Dati tratti da Computebase.de

Le domande che sorgono spontanee a questo punto, però, sono le seguenti: questo incremento tiene conto delle capacità di dissipazione termica dei vari dispositivi che ne beneficeranno? E se così fosse, perché non sono uscite direttamente con questi nuovi TGP?
La narrativa dei produttori di Notebook è sempre quella di realizzare i propri dispositivi per sfruttare al meglio hardware e software in una situazione di equilibrio tra prestazione pura e controllo delle temperature; il fatto che abbiano candidamente ammesso che alcuni dei loro dispositivi (quindi possiamo anche assumere che la cosa possa riguardare anche più modelli di altri produttori) possano di fatto essere overclockati e migliorati in corsa con un semplice aggiornamento BIOS, ci fa mettere nuovamente in discussione la veridicità di tutte le affermazioni che i costruttori esprimono durante le presentazioni ufficiali.
La domanda in sospeso rimane sempre: perché entrare sul mercato con dei prodotti volutamente depotenziati rispetto alla concorrenza, senza comunicare ai propri clienti questa scelta?

Come avevamo già anticipato qualche mese fa proprio in merito alle nuove mGPU (specialmente quelle di Nvidia), un parametro un tempo dato per scontato si sta rivelando essere un’informazione di estrema importanza nella scelta del prodotto in fase di acquisto: conoscere e capire il TGP impostato dal produttore per la GPU è tanto importante quanto sapere il modello stesso di GPU, poiché sta accadendo che schede grafiche con TGP particolarmente aggressivi e spinti riescano ad eguagliare o addirittura superare modelli di schede video superiori con un TGP più conservativo ad un prezzo decisamente inferiore.
Questo potrebbe anche essere motivo di insoddisfazione nel momento in cui, una RTX 3070 o RTX 3080, non ci restituisca le performance che avremmo sperato a fronte di un cospicuo investimento per l’acquisto, salvo poi scoprire che si tratta di un modello con un TGP da 90 Watt che mai riuscirà ad equiparare modelli con potenza ben superiore a loro disposizione, nonostante sulla carta siano a tutti gli effetti le medesime schede grafiche.

Come sempre la migliore via per una saggia decisione è la conoscenza e ci fa piacere leggere che Nvidia sta obbligando i produttori di Notebook a scrivere chiaramente nei dati tecnici quale versione di TGP stanno utilizzando sulla propria GPU, proprio a tutela del consumatore e delle sue aspettative.

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