Le future CPU Desktop Intel, Arrow Lake e oltre.

by Patrick Grioni
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Manca pochissimo al debutto di Raptor Lake +, l’ultima serie di processori intel che va “solamente” ad affinare quello visto con Raptor Lake Vanilla e serie 13th, una release interessante che consolida la grammatica introdotta da Alder Lake con una configurazione P cores e E cores ancora più spinta.

In un recente video del canale YouTube Moore Law Is Dead, però, troviamo una serie di indiscrezioni su prodotti che realmente potrebbero spingere la concorrenza su un altro livello, cioè notizie sul successivo Arrow Lake, su un eventuale refresh dello stesso, fino a portarsi ancor più nel futuro con indicazioni su Nova Lake.

Qualcuno potrebbe giustamente chiedersi che fine abbia fatto Meteor Lake, poichè era quest’ultimo inizialmente designato come possibile serie 15th: seppur vi fossero voci, anche recentemente, di un possibile debutto Desktop, questa serie sarà, come i fratelli Lunar Lake e Panther Lake, destinato a mercati mobile o ultra mobile (questi ultimi 2 soprattutto) e quindi non avrà desinenze retail desktop.

Poco male, visto quello che promette Arrow Lake: la configurazione top dovrebbe essere dotata di 8 P-core Lion Cove affiancati da 16 E-cores Skymont, oltre a 2 altri ipotetici core, on sock, definiti LP (a bassissimo consumo) crediamo sempre su core Skymont, ma su questo non vi sono indicazioni chiare.
Il range di utilizzo ideale di questo nuovo prodotto sarà nel processare da 1 a 8 Threads, con migliorie in IPC del 25-30%, forse anche di più, ma uno dei dati più interessanti è che sposerà la filosofia MCM similare ad AMD inserendo un chip per I/O con diverso processo produttivo esterno alle unità di calcolo, un approccio che comporta problemi di “latenza” ma che ti premia con una grande flessibilità e ottimizzazione.

La data di uscita dovrebbe essere il tardo 2024 su processo produttivo TSMC N3B e Intel 20A.


Durante il 2025, invece, dovrebbe debuttare serie 16th, che sarà evidentemente un passaggio similare da 12th a 13th serie Intel, con migliorie marginali in IPC ma con un raddoppio di E-cores per competere, probabilmente, con Zen 6 a 360 gradi.
Nel 2026, invece, col passaggio ai nodi Intel 14A e TSMC N2P vedremo Nova Lake che rappresenterà uno step importante evolutivo, probabilmente con un altro 20-25% di IPC aggiuntivo, da subito in configurazione 16 P-cores e 32 E-cores e forse con il chiacchierato Beast, con 180 o 144 MB di L4 cache, che nell’idea di Intel dovrebbe essere la risposta agli X3D.

Insomma, una strategia che ricorda le fasi Tic e Toc di qualche anno fa, ma con valenze decisamente più ambiziose e oneste, non fatte per addormentare un mercato che aveva poca concorrenza, ma per competere davvero.
AMD in tutto questo dovrà fare la sua parte con le varie accezioni del core Zen.

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