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25% di IPC in più con ZEN4, ma a fine anno arriva ZEN3+ su AM5, secondo gli ultimi rumors

Come sempre premettiamo che si trattano di speculazioni, ma questo Leaker sembra ben informato sulle dinamiche future delle CPU Amd.
Partiamo da quello che dovrebbe essere il fine anno 2021, periodo di lancio di Intel Alder Lake su piattaforma LGA1700 e relativo supporto a Pci-e 5.0 e DDR5: AMD non tirerà fuori subito le armi pesanti, ma, a quanto pare, risponderà con ZEN3+, uno step intermedio con un guadagno di IPC del 4-7% su nodo N6 di TSMC.

N6 è una evoluzione di N7+, assolutamente compatibile con quest’ultimo, in grado di aumentare la densità di un 15-20% e allo stesso tempo diminuire i consumi, passando inoltre da 4 a 5 layers EUV: non soprende quindi che la produzione di massa di questo nodo coincida con la finestra di lancio di ZEN3+.

Oltre a questo, sarà il primo processore AMD a sfruttare il nuovo socket AM5 e relativa compatibilità con DDR5 e Pci-e 5.0: condividerà anche il medesimo IOD, o gran parte di esso, salvo ulteriori ottimizzazioni, di ZEN4 col medesimo, ma non annunciato, processo produttivo.

Ci si aspetta, quindi, che anche a livello di frequenza, possa fare meglio dell’attuale generazione di CPU Amd.

Passando a Zen 4, invece, il vantaggio di IPC potrebbe crescere di circa il 25%, sarà su nuovo nodo 5nm TSMC (ma questo si sapeva) e pare che l’aspetto più impressionante sia il guadagno di frequenza single e all cores, il che la renderebbe una Cpu inattaccabile su tutti i fronti.

Il Leak parla anche di Zen 5, con un target di performance con i primi design che lo vedrebbero 2.5-3 volte più veloce dell’architettura Zen 1, tra Zen 4 e Zen 5 potrebbe esserci lo stesso margine che c’è stato tra Piledriver (seconda generazione di Buldozer) e il primo Ryzen, quindi un impressionante 40%.


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