Black Skylands Review

by Francesco Viscardi
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Sviluppatore:Distributore:Versione testata:Costo:Data rilascio:
Hungry Couch GamestinyBuildSteam16,79 Euro09/07/2021

Sempre più di frequente, assistiamo a sviluppi di titoli, nei quali vengono miscelati i più improbabili generi e tipologie di videogiochi, probabilmente sperando di offrire al pubblico un prodotto fresco e allettante ma che invece, finiscono spesso con l’essere un’accozzaglia di idee e meccaniche abbozzate che danno vita, nel migliore dei casi, alla mediocrità più assoluta.

Il menú principale di Skylands…chi di voi non ha mai sognato di essere un pirata?


Fortunatamente non é il caso di Black Skylands, interessantissimo titolo in puro stile open-world, sviluppato dal team di Mosca Hungry Couch Games, mostrato al pubblico in modalitá ”early access” per un breve periodo grazie a tinyBuild e finalmente disponibile dal 9 Luglio su piattaforma Steam, che abbiamo avuto il piacere di provare: quindi saliamo a bordo e godiamoci l’ esperienza variegata e il grande senso di libertà di Black Skylands!


Nuvole di tempesta…


In Black Skylands vestiremo i panni di Eva, una spensierata bambina che vive a bordo della FatherShip, una incredibile (e soprattutto veramente grande) nave volante e in cui prospera una fiorente comunitá, che porta il nome di Aspya.
Il padre della nostra protagonista é un Earner, un importante uomo con un lavoro davvero speciale: deve infatti esplorare il cielo e scoprirne tutti i suoi segreti!
Ogni incarico di alto livello, però, ha i suoi sacrifici, ed é per questo che il padre di Eva é assente da casa da ormai quasi un anno e le notizie delle sue avventure sono giunte in modo confuso e frammentario.
Dopo questa lunga assenza, il padre, improvvisamente, farà finalmente ritorno sulla FatherShip e dalla sua famiglia, ma portando con se una creatura mostruosa!


Questo essere fa parte dello Swarm (Lo Sciame), una razza di mostri che vivono all’ interno di una grande tempesta e nonostante i sedativi, si dimostrerà fin da subito molto aggressiva e ostile.
A causa della pericolosità di questa creatura, sulla nave si scatenerà il caos più assoluto e nel trambusto Kain, il capo dei cacciatori, finirà per perdere addirittura un braccio e il suo fidato falco ammaestrato.
Questa tragica situazione causerà una rottura tra le fazioni, del mondo di Black Skylands, che finiranno col tollerarsi a malapena.
Dopo questi avvenimenti ci sarà un timeskip di 7 anni e avremo così la possibilità di vedere con i nostri occhi, in che stato pietoso si trova il cielo di Black Skylands. Tutte le fazioni (un tempo in pace e prosperità), sono in perenne lotta tra loro e, come se non bastasse, le pericolose creature dello Swarm stanno diventando una minaccia sempre maggiore e concreta.
Ed é in questa tragica situazione, che toccherà all’ impavida Eva, partire con il proprio vascello volante, in una lunga missione per cercare di salvare i cieli dalla rovina.
La nostra protagonista, dovrà trovare il modo, insieme ad Aron suo fedele compagno di avventura, di sventare la minaccia dello Sciame e allo stesso tempo impedire che Kain, a capo dei Falcons, imponga il suo gioco mortifero sulla popolazione libera di Aspya. Non vi racconteremo dettagli approfonditi, per non rovinarvi la sorpresa, ma quella che troverete è una trama intrigante, che già dai primi minuti di gioco cerca di avvolgere l’utente. Diverse le ispirazioni, da Bioshock Infinite a Mad Max, ma quello che abbiamo visto è davvero un modo originale di raccontare una storia, che non rinuncia a citare alcune grandi opere.


Solcando i cieli.


Oltre all’ottimo contesto narrativo, Black Skylands ci ha mostrato numerosi punti interessanti, anche nei diversi ambiti ludici che lo compongono.
Fondamentalmente il gioco si sviluppa su tre differenti rami principali: esplorazione e libertà, fasi di shooting e gestione delle costruzioni e delle risorse. Ma partiamo con ordine.
Il primo é la componente open-world. Black Skylands ci offre un sistema simile, per concetto e impostazione a Legend Of Zelda:Breath of the Wild (avvincente titolo del 2017, sviluppato da Nintendo EPD e, purtroppo, in esclusiva Switch e WII-U), ovvero quasi il 100% di quello che vedremo lo potremo esplorare: in pratica tutto quello che fluttua lo potremo analizzare nel dettaglio e se saremo su un isola, ad esempio, non ci sarà posto in cui non potremo recarci per procurarci risorse di ogni genere.
A piedi, o con la nostra personale nave volante, potremo davvero diventare pirati del cielo!
Seguire la trama di gioco sarà un punto essenziale, per non perdere il filo narrativo e importanti particolari sulle missioni, ma anche la libera esplorazione dei cieli é un punto importantissimo e su cui gli sviluppatori di Hungry Couch Games hanno puntato davvero molto.


La visuale dall’ alto ci permetterà di avere sempre un occhio vigile sul fondale sottostante che, in maniera egregia, é stato realizzato per fornire scenari differenti, situazioni sorprendenti e diversi momenti emozionanti, grazie anche al ciclo giorno/notte e alle condizioni atmosferiche mutevoli (degne dei peggiori e tempestosi mari dei Caraibi) che garantiscono un cambio situazionale davvero notevole.
Esplorare, inoltre, ci permetterà di sbarcare su isole sotto il diretto controllo dei Falcon che, una volta liberate e rese indipendenti, ci garantiranno un aumento della popolazione libera e di conseguenza lo sblocco di ulteriori miglioramenti sul piano risorse e costruttive.

La gestione delle risorse in Black Skylands, aumenta indubbiamente l’ hype videoludico.


A dare manforte alla nostra sete di esplorazione e conoscenza, avremo a disposizione una dettagliata mappa, visualizzata nientemeno che su un tablet futuristico, che ci permetterà di mettere le mani su ogni angolo, remoto e sconosciuto, del mondo di gioco.
Il secondo punto cruciale dell’ esperienza ludica di Black Skylands, sono le fasi di shooting e la gestione del nostro equipaggiamento. Infatti, l’ esperienza da vero e proprio “Top-Down Shooter” é davvero piuttosto solida.
Il gameplay é frenetico, con un ottima varietà nel feeling delle armi e un discreto livello di difficoltá negli scontri, che raggiunge il suo apice nell’ affrontare le temute Boss Fight.
Quello che però rende davvero ottima l’ esperienza globale delle fasi di combattimento, é la possibilità di personalizzare, non solo l’equipaggiamento di Eva, ma anche quello del nostro vascello, andando quindi ad offrirci diverse soluzioni e strategie durante gli scontri nei cieli.


Escludendo, infatti, quelle battaglie che andranno affrontate per forza in nave, anche alcuni approcci alle isole potranno essere eseguiti colpendo dal velivolo i nemici a terra. Non si tratta dunque di una personalizzazione senza effetti tangibili sul gioco, ma anzi qualcosa di necessario alle volte per riuscire a indirizzare la lancetta della bussola verso la direzione del successo.
Forse dal punto di vista della difficoltà, ci siamo resi conto in alcune occasioni che molti combattimenti sono davvero ostici e frustranti, il che potrebbe portare il giocatore a spazientirsi, dopo vari tentativi, per portare a casa la vittoria in battaglia.
Il terzo ed ultimo aspetto da tenere in considerazione, é la gestione delle costruzioni e delle risorse: sull’ isola natia di Eva infatti, il gioco propone alcune soluzioni ludiche, che hanno subito acceso il nostro interesse.
Gestire costruzioni, procurarsi il cibo attraverso le piantagioni e cercare di mantenere l’isola in uno stato eccellente, saranno alla base per poter ottenere potenziamenti e armi sempre più devastanti, per combattere le orde di Swarm.
Ma di certo le risorse necessarie non saranno sempre a portata di mano. Se alcune potremo produrle direttamente ”in casa”, altre dovranno essere individuate durante le nostre fasi di esplorazione dei cieli e successivamente immagazzinate nei vari warehouse e/o trasportate nelle stiva della nostra nave.
Quello che ci siamo trovati davanti è un sistema, in puro stile gestionale, ottimamente inserito all’interno del gioco e sorprendentemente soddisfacente.


Pixel Art di qualitá.


Black Skyland é un titolo che vanta un comparto artistico davvero di qualità. La Pixel Art utilizzata per ogni singolo elemento é si molto semplice, ma anche estremamente efficace e di impatto.
Le navi, le sempre varie ambientazioni, i nemici e soprattutto gli sfondi, sono realizzati con una cura davvero eccezionale, che fa sembrare il mondo di gioco davvero vivo.
Inoltre anche i ritratti dei vari NPC che incontreremo, sono davvero bellissimi e contribuiscono a far sembrare i personaggi molto più reali di quello che potrebbe sembrare.

Tutto sotto controllo, con il nostro preciso tablet di bordo.


Il motore di gioco é davvero molto leggero e fluido, di conseguenza non abbiamo riscontrato particolari problemi o cali di prestazioni, anche su configurazioni di fascia media e che abbiamo appositamente testato per l’ occasione, in modo da avere un idea piú ampia sulla richiesta di risorse da parte di questo titolo.
Per quanto riguarda il comparto sonoro, Black Skylands offre musiche e sonorità ambientali davvero coinvolgenti ed a tratti esaltanti. La musica accompagna il giocatore nel modo giusto, spingendo sulla drammaticità di alcuni momenti e incalzando nella maniera giusta durante le fasi d’azione.


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