Gpu ARC Intel, dettagli su architettura e XeSS.

by Patrick Grioni
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Grazie all’Intel Architecture Day, evento organizzato per presentare non solo le novità inerenti le nuove GPU ARC, ma anche per dare un primo sguardo alle Cpu Alder Lake (almeno in versione ufficiale), abbiamo nuovi dettagli su il cuore delle nuove soluzioni grafiche Intel.

ARC nasce come brand per creare sia l’ecosistema software che hardware per poter competere con i due caposaldi del settore Nvidia e AMD, e lo fa con una strategia a lungo termine che vede nel Q1 2022 l’uscita del debuttante Alchemist,, seguito da Battlemage, Celestial e Druid, in una progressiva scala verso efficienza e performance.

Alchemist, sarà dotato di un massimo, nella versione HPG-512, di 8 gruppi render, ognuno dei quali dotato di 4 Xe cores, ogni Xe cores sarà diviso in 16 engine vector (256 bit),16 engine matrix (1024 bit) e una unità Ray Tracing.
Inoltre, come succede con RDNA 2, pare sia presente una cache L3 particolarmente importante: il processo produttivo sarà, come i leak avevano anticipato, il 6N TSMC.

Facendo due calcoli, abbiamo un totale di 32 Ray Tracing Units, il che dovrebbe portare, ammesso che le performance siano in qualche modo paragonabili, a un livello di resa simile a RX 6600 XT/RX 6700 XT lato Amd, RTX 3060/ RTX 3070 lato Nvidia.
Un po’ sotto le aspettative che la vedevano tra RTX 3070 e RTX 3080, ma non è uno scenario irraggiungibile se tali unità fossero maggiormente performanti.

Anche a livello drivers il lavoro pare sia imponente, con update congiunti mobile e desktop, e una spinta che ha portato, a detta di Intel, migliorie che vanno dal 15% di performance pure al 25% nei caricamenti.

Interessantissimo, inoltre, il discorso riguardante XeSS (Xe Super Sampling) la tecnologia che si confronterà con FSR e DLSS, che sarà open source e in grado di sfruttare routine di IA attraverso i Matrix Engine presenti in ogni Xe Core, ma anche utilizzabile in modalità software con le istruzioni (già supportate da Nvidia, ma non da AMD per il momento) DP4a.
Insomma un approccio che abbina quanto di buono visto in DLSS, con quanto di interessante proposto da FSR, non scontentando nessuno, ma creando un ecosistema dove le unità di calcolo Intel siano a livello di prestazioni, molto prestanti.

XMX AI Accelerator SDK saranno disponibili per gli sviluppatori già questo mese.

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