Intervista con il Modder: Tech Cave, elegante modellatore.

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Intervista con il Modder: Tech Cave, elegante modellatore.

Pc Gaming Vault è luogo dove da sempre abbiamo avuto l’ardire di promuovere uno sdoganamento prettamente artistico dell’estetica con cui le nostre build si conformano, verso una evoluzione che è evidentemente finalizzata a consacrarli come strumenti espressivi.

In quest’ottica, in questa attenzione, si incastona degnamente questo spazio, questa “intervista con il Modder” che fa il verso al famoso film di Neil Jordan del 1994.

In questo quarto appuntamento abbiamo il piacere di intervistare l’eleganza, la freschezza, l’ingenua maturità d’idee di Tech Cave.


Presentati, come hai intrapreso l’arte del modding e cosa te ne ha fatto appassionare?


Ciao, mi chiamo Simone Marino e sono il fondatore di Tech Cave.
La passione per la tecnologia non ricordo nemmeno da quando ce l’ho, perché probabilmente è nata con me, ma sono attivamente nel settore come recensore e builder da circa 5 anni, e come modder da circa uno, praticamente da quando sono entrato, grazie all’invito del caro amico Stefano Sciarpelletti che già conoscerete come SaMod, nel team degli Italian Extreme Modders.
Vedendo tutti i meravigliosi lavori dei ragazzi del team ho cominciato subito, come una spugna, ad assorbire ogni conoscenza, trucco e tecnica possibile, ed ovviamente sto tutt’ora continuando ad imparare e migliorare giorno dopo giorno.

Ricordo ancora il mio primo PC, un Pentium 4 256 Mb di ram ed una GeForce 4, su cui giocavo ai miei primi giochi pc come Grim Fandango o Gorki 17 anche se sono sempre stato amante di entrambe le fazioni, infatti per me tutto l’amore per i videogiochi partì dalla PS1 con il primo Crash Bandicoot, la mia prima console ed il mio primo gioco, che ho ancora qui affianco a me ben conservati e come nuovi, e da allora non si è mai affievolito, anzi, è cresciuto sempre più fino a diventare una fiamma ardente che ancora mi spinge a continuare con passione: ammetto che parlare di questo argomento mi porta non poca nostalgia ed emozioni.


Sei, relativamente, “nuovo” al mondo del modding, chi sono, oltre a Samod, le persone che hanno più inciso sulla tua direzione e costruzione artistica? Pensi vi siano correnti anche internazionali?


Come dici anche tu, sono nuovo in questo mondo, sono nato e partito come recensore avendo un background più indirizzato alla fotografia e al videomaking.
Per quanto riguarda lo stile dei miei lavori sicuramente tra i colleghi che apprezzo di più come stile e lavoro ci sono Stuart di GGF Events, Ben di ModsByBenq e Goldenken di AKMod, tutti e tre molto puliti, eleganti e in un certo senso minimalisti, che è quello a cui punto anche io che diciamo rispecchia di più i miei gusti.


Se dovessi indirizzare una persona inesperta verso il corretto approccio alla sua prima Mod, cosa gli consiglieresti?


Il primo consiglio, che è anche il più importante secondo me è sempre lo stesso, parti da
un’idea che ti piace
, che sia un film, un anime, un’automobile o un argomento qualsiasi,
perché lavorare su un progetto al quale si mette anche il cuore oltre che le mani, porta sempre ad un risultato migliore.


Tra tutti i tuoi lavori quale ritieni sia il meglio riuscito? E quello che ti soddisfa di meno?


Il migliore riuscito per il momento penso Ice Age, perché mi ha fatto scoprire una tecnica ed un materiale che non avevo mai usato e che se trattato nel modo giusto ha un potenziale infinito, la resina epossidica.

Mentre quello che mi soddisfa di meno è stato il mio primo lavoro, la Shire’s Barrel, non perché non mi piaccia in senso assoluto, anzi, continuo a trovare l’idea ottima, ma ogni volta che la rivedo penso che avrei potuto fare di più e soprattutto che avrebbe meritato di più da parte mia, essendo il legno un materiale che rispetto molto e che, in quel caso, avrei potuto valorizzare meglio.


C’è qualche tecnica artistica o abilità che invidi ad un altro modder?


Invidia no, quella non la provo verso nessuno, trovo sia un sentimento che provoca solo effetti negativi se mal gestito, ma sicuramente ho enorme rispetto per l’arte che Franco (Warboy) esprime con l’aerografo, l’abilità con le vernici di Stefano (Samod) o l’inventiva di Umberto (TodMod) che dal nulla tira su una mod pazzesca come l’ultima pubblicata pochi giorni fa, per non parlare di Fabio (Tech4Gaming) con il quale condivido la passione per lo stesso stile elegante e minimalista.


Che cosa succede ai tuoi lavori una volta ultimati? C’è un periodo di esposizione e poi vengono riciclati o venduti per finanziare altri progetti?


Dipende, alcuni purtroppo, come Black Owl, sono stati smembrati per poter riusare i componenti in altri progetti, altri come la Shire’s Barrel sono stati realizzati appositamente per un evento o altri come Ice Age che è stato esposto dagli amici di PC Hunter e da poco si sta godendo un nuovo padrone.


Quale tra le tue realizzazioni è stata la più ardua? Hai mai abbandonato un progetto poiché l’indirizzo non ti soddisfaceva?


La più ardua a livello tecnico Ice Age perché ho dovuto imparare ad usare appunto la resina, materiale tanto bello quanto dispettoso da usare a volte, abbandonato un progetto mai perché solitamente penso tutto e pianifico prima di esporre il progetto ai vari brand, quindi nel momento in cui lo propongo so che è qualcosa che, in un modo o nell’altro, posso portare a termine.


E’ più importante il lato artistico o tecnico nella realizzazione di una MOD?


Questa è una domanda difficile per me, perché da recensore e critico, ti direi il comparto tecnico, soprattutto se devo consigliarlo ad un utente che vuole fare delle modifiche comprando per se i pezzi, per deformazione professionale tendo a mettere le prestazioni al primo posto, perché il Pc è prima di tutto funzionale, per un utente comune appunto.

Nel mio specifico caso, e di quello di altri modder del settore come me, me la sento di fare uno strappo alla regola perché appunto sono Pc che spesso vengono sponsorizzati dai vari brand appositamente per il lato estetico, artistico e per le esposizioni alle fiere, per cui, in quel caso, conta più il lato artistico.


La sfida verso l’innovazione tecnica (hardware) e artistica vi vede sempre in prima linea ad affrontare e confrontarsi con realtà internazionali che spesso dispongono di risorse che non hanno riscontro in Italia.
Ritieni che servirebbe un evento specifico, una fiera, dedicata solo al Modding senza essere sempre dipendenti e, quindi, subordinati, ad eventi che trattano l’informatica in generale?


Bella domanda, molto interessante e piena di verità.

Purtroppo come dici tu, spesso in Italia, ci si deve un pochino ‘’accontentare’’ perché i budget a disposizione non si avvicinano a quelli dei colleghi internazionali, ma mi sento di spezzare una lancia in favore del nostro paese e di molti nostri PR che nonostante tutto, in un modo o nell’altro ci supportano e credono in questa realtà, il ‘’per questo progetto non posso supportarti’’ c’è sempre da qualche parte, ma questo mi sprona solo a fare meglio ed  impegnarmi di più cosi che i nostri numeri possano aumentare e permettere al panorama italiano, che è pieno di modder di talento, di arrivare a gamba tesa anche sul territorio internazionale, e questo, ricollegandomi alla fine della domanda, permetterebbe anche di poter investire su una cosa stupenda come sarebbe una fiera dedicata solo al modding pc, come una mostra d’arte di quadri, ma senza giacca e cravatta 😉

Saluta la community di Pc Gaming Vault.


Un grande saluto a tutti gli amici di Pc Gaming Vault e grazie Patrick per la possibilità, ci becchiamo sulla community come sempre per due chiacchiere!


La quarta puntata della serie “Intervista con in Modder” si conclude qui, che dire di Simone, un ragazzo senza fronzoli capace di mettersi in discussione sperimentando, ma che allo stesso tempo pare un fine progettista, che non si lascia sfuggire il dettaglio.

Sorprendente il rapporto diretto tra la sua poca militanza e il suo talento, che lo eleggono quasi a predestinato, oltre che essere una persona estremamente piacevole con cui confrontarsi.

Prossimamente su queste pagine conosceremo meglio TodMod.

lordpkappa
lordpkappa
Appassionato di Pc Gaming fin dai primi 386 dove mi dilettavo a giocare al mitico Dune, per poi passare a 486 DX, il mio primo vero Pc non in prestito fu un Pentium 166 con una S3 virge. Di anni ne sono passati, la passione è rimasta la stessa. Ho scritto per carta stampata (Pc Zeta), per il web (Kataweb, Everyeye, Gamesurf), oggi amministro un gruppo di ragazzi motivati in un progetto in cui credo fermamente, Pc Gaming Vault.
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Diletta Graziosi
Diletta Graziosi
1 mese fa

Grande!!!!