Manor Lords Review

by Luca Bagatin
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Sviluppatore: Distributore:Versione testata:Costo:Data rilascio:
Slavic MagicHooded HorseSteam39,99 euro26/04/2024

Che fosse un gioco molto atteso era noto, ma che riuscisse a vendere 1 milione di copie in 24 ore era meno prevedibile.
Stiamo parlando di “Manor Lords”, lo stupendo city builder strategico medievale in accesso anticipato, sviluppato dal genio di Slavic Magic e edito da Hooded Horse.

Già il fatto che un gioco in accesso anticipato sia stupendo sin dal primo momento è cosa davvero rara.

E lo è per la cura maniacale nei dettagli, effettuata dallo sviluppatore, il quale non solo permette al giocatore di visionare la mappa a volo d’uccello, ma anche di zoomare fino a vedere ogni dettaglio del villaggio medievale che andremo a costruire e i suoi abitanti, donne o uomini che siano, osservandoli lavorare e chiacchierare fra loro.

Ma non solo. Vi è la possibilità di osservare il villaggio direttamente, dal punto di vista del nostro Lord, che potremo guidare muovendolo direttamente con i tasti WASD della nostra tastiera (chissà se sarà implementata anche la possibilità di muoverlo, in futuro, con il controller).

Altro aspetto importante di “Manor Lords” è il realismo dello scorrere del tempo.


UN VILLAGGIO CHE SI EVOLVE SOTTO I NOSTRI OCCHI


Man mano che costruiremo le strutture del nostro villaggio e assegneremo i cittadini (suddivisi in famiglie) alle varie mansioni lavorative – dalla semina nei campi, al taglio degli alberi, passando per la caccia, la gestione dei magazzini e dei granai e così via – vedremo i cittadini svolgere le loro mansioni in tempo reale. Potremo far avanzare il tempo e spessissimo saremo praticamente obbligati a farlo, ma rimane comunque piacevole osservare l’evolversi del villaggio sotto i nostri occhi, di stagione in stagione, di evento atmosferico in eventi atmosferico, come se fosse un bellissimo diorama vivente del XIV secolo.

Reperire cibo e combustibile per il villaggio sono le basi per far sopravvivere le famiglie, assieme alla costruzione delle abitazioni.

Potremo costruire strutture per la raccolta delle bacche; per la caccia; per tagliare la legna e usare il legname sia come combustibile che per costruire nuove strutture; costruire fattorie e far arare i campi, esattamente come accadeva nel tardo Medioevo, ovvero sfruttando la cosiddetta “rotazione della colture”, lasciando magari un anno il terreno “a maggese”, ovvero evitando la semina per un anno, in modo da incrementarne la fertilità; costruire mulini a vento per produrre farina e successivamente forni per produrre il pane e numerosissime altre strutture, dalle miniere alle fonderie, passando per la concia delle pelli, le taverne, i pozzi per l’acqua; la tessitoria, il mercato e le strutture atte al commercio con altri reami, attraverso apposite rotte commerciali.

E, aspetto importantissimo, è importante pianificare una buona rete stradale, in modo da creare una perfetta sinergia fra le strutture e il trasporto delle risorse da parte degli abitanti del villaggio.
Non esiste un vero e proprio tutorial di gioco, ma tutto è sufficientemente intuitivo, tenendo conto che, per ottenere del pane, ad esempio, occorre prima seminare e raccogliere il grano, da esso ottenerne della farina e da questa, assieme all’acqua, realizzare il pane.

Ogni struttura, dunque, va costruita con logica e attenzione, in modo da soddisfare i bisogni primari e, successivamente, secondari, dei nostri abitanti.
Maggiori saranno i bisogni soddisfatti e maggiore consenso popolare otterremo e maggiori nuovi abitanti attireremo. In caso contrario, le famiglie del villaggio, potrebbero decidere di trasferirsi altrove.

Una volta organizzata la logistica del villaggio, sarà opportuno importare e/o, ancora meglio, costruire armi: scudi, lance, archi, frecce, alabarde e iniziare, dai nostri abitanti stessi, a reclutare l’esercito.

L’esercito è uno degli aspetti più intriganti di “Manor Lords”, non solo per l’accuratezza delle uniformi e dell’equipaggiamento da far invidia al migliore Total War, ma anche in quanto, l’esercito, sarà formato effettivamente da abitanti del nostro villaggio, con una loro storia e una loro famiglia e, una volta perduti in battaglia, lo saranno per sempre.

Dovremo dunque valutare bene quando e se arruolare uomini, in quanto questi saranno tolti dalle loro mansioni abituali, come ad esempio dal lavoro nei campi o in altre mansioni fondamentali per lo sviluppo del reame.
Pur essendo un gioco in accesso anticipato, “Manor Lords” presenta un certo realismo anche per quanto riguarda le battaglie, che potranno avvenire sia contro i briganti locali, che contro eserciti di altri reami, qualora vi fossero rivendicazioni territoriali o da parte nostra, oppure da parte di Lords nemici.

Oltre a ciò vi è una sorta di albero dei miglioramenti, che permette di spendere dei cosiddetti “punti sviluppo”, nell’ambito di appositi “rami sviluppo” per aumentare l’efficienza della nostra regione.

Quando riusciremo a costruire il nostro Maniero, ovvero il nostro Castello, che è a tutti gli effetti un ufficio amministrativo, potremo inoltre sbloccare la sezione delle “politiche”, che potremo adottare nella nostra regione.
Il Maniero, inoltre, sbloccherà la possibilità di introdurre tasse e decime, che potranno incrementare non solo il nostro tesoro, utile ad acquistare merci e/o soldati mercenari, ma anche i nostri punti influenza, necessari a rivendicare altre regioni e confrontarci, diplomaticamente, con altri Lords.

E’ ovvio che, le tasse, possono influire negativamente sul livello di approvazione della nostra popolazione, oltre ad impoverire – se eccessive – la nostra regione.

Altro aspetto fondamentale e interessante è il commercio con altre regioni, che si effettua costruendo cosiddetti “posti di scambio”, sia di prodotti e manufatti, che di bestiame (buoi, cavalli, muli… necessari alle esigenze di trasporto all’interno e/o all’esterno del villaggio).

Esportando prodotti ad altre regioni, avremo la possibilità di incrementare la ricchezza della nostra regione e, attraverso questa, acquistare miglioramenti per le abitazioni dei nostri villici, sia ampliandole, che costruendo orti, pollai, allevamenti di capre e altro ancora, migliorando così il loro tenore di vita.

Importando prodotti e manufatti, viceversa, perderemo ricchezza regionale, ma otterremo quei beni che ci saranno utili in quel determinato momento e che al momento non siamo in grado di produrre.

Al momento gli scenari di gioco disponibili sono tre: “Verso la prosperità”, che è la modalità più rilassata, che ha come obiettivo quello di soddisfare le esigenze dei cittadini, senza preoccuparsi di eventuali combattimenti; “Ristabilire la pace”, che ci introduce ai combattimenti, in quanto permette di espandere i nostri domini e di contrastare un barone illegittimo che vorrebbe rivendicare i territori del nord e “Al limite”, che è la modalità più impegnativa e ha come condizione di vittoria la sopravvivenza agli attacchi dei regni nemici e nel contempo sviluppare il più possibile il nostro insediamento.


TECNICA


Sistema Prova: HP OMEN 16
Processore: Amd Ryzen 7 series 5000
Scheda Grafica: NVIDIA GeForce RTX 3070
Ram: 16 GB
Archiviazione: SSD 1 TB

Pur non richiedendo un computer della NASA per essere giocato, la grafica di “Manor Lords” è bellissima, curata e storicamente realistica. La stessa cosa si potrebbe dire anche per il comparto sonoro, per quanto la musica di sottofondo – comunque in perfetto stile medievale – potrebbe risultare effettivamente un tantino ripetitiva (probabilmente per questo, fra i DLC di gioco, assieme ad un artbook, sono presenti numerose altre colonne sonore, composte da Elben Schutte e Daniel Caleb, ispirate, come il gioco stesso, alla Franconia del XIV secolo).


CONCLUSIONI


In conclusione potremmo dire che “Manor Lords” – peraltro tradotto anche in italiano – ha colpito nel segno e, pur non essendo esente da qualche bug, è destinato, con le patch, gli ampliamenti e l’implementazione di mod, a darci moltissime altre soddisfazioni e a rivoluzionare, almeno in parte, il genere dei city builder che, spesso, potrebbero risultare tutti uguali e pre-confezionati.

Per poter essere giocato è necessario un pc con sistema operativo Windows 10 o 11, con minimo 8 GB di RAM; una scheda video di fascia medio-alta con minimo 2 GB di VRAM e 15 GB di spazio libero su dusco fisso.



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