Cyberpunk Project, fusione ambientale.

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Cyberpunk Project, fusione ambientale.

La magia di un videogioco, tanto più se tremendamente atteso come il campione di Cd Project recante come vessillo le atmosfere Cyberpunk, fatte di tecnologia mista a ribellione come il buon Bruce Bethke nel 1983 seppe coniare, la magia, dicevamo, germoglia in quell’illusione che la finzione, l’infrastruttura che ci viene presentata e il contesto, siano abbastanza credibili per eleggerci a protagonisti.

Gli strumenti, quindi, della nostra interazione diventano strutture che si integrano perfettamente nell’esperienza ludica, il coinvolgimento fa da benzina a una dimensione che si fa nostra, personale, quasi intima: qualcuno ha pensato, però, di andare oltre, di presentarci non più riferimenti singoli al tema giocato, ma di aprirci un portale, un mondo, dove arresi e circondati non avremo altra scelta che partire per un’esperienza nuova, dove il mezzo pervade l’ambiente in un’interessante sperimentazione.

Questi ragazzi inventivi sono gli IEM e questo è il loro Cyberpunk Project.


Ubi maior minor cessat


Archiviata l’ispirazione, è tempo di entrare maggiormente nelle fondamenta del progetto, che in realtà si compone di un dualismo narrativo, fatto di riferimenti al videogioco Cyberpunk 2077, in uscita questo 10 dicembre, e un evidente omaggio alla Gang Malestrom presente nello stesso, un gruppo guidato dallo psicopatico Royce, un insieme che predilige gli istinti primitivi, ancestrali, con un odio volutamente malcelato verso gli inquisitori.

L’idea di base, e qui l’aspetto superlativo e rivoluzionario, è di non limitarsi a creare un tema dentro un case, un computer, ma di spingersi a imbastire una scenografia completa in grado di trasportare e guidare la rappresentazione in una sorta di universo espanso, un legame videogiocatore-videogioco che pervade lo schermo del Pc per contaminare ciò che lo circonda.

Una progettualità del genere ha richiesto il connubio di diversi artisti che insieme hanno collaborato per giungere a un apprezzabile risultato: il Case e l’assemblaggio sono stati a cura del modder SaMod , Stefano Scirpelletti, mentre la personalizzazione e l’espressione estetica di tutte le altre periferiche sono state date in dote a Warboy, aka Franco Martinelli e Todmod, aka Umberto Todaro.

CpuIntel I5 10400
Mainboard MSI Z490 Unify Mini ITX
RamXPG 16 Gb Spectrix D50 RGB DDR4 3600 Mhz
GpuNvidia RTX 2080 Ti Cyberpunk 2077 Limited Edition
DissipazioneCooler Master Masterliquid ML240L RGB
CaseCooler Master Masterbox NR200P
AlimentatoreCooler Master V750 SFX Gold
MonitorCooler Master GM34-CW
MouseCooler Master MM711
MousepadCooler Master MP750
TastieraCooler Master SK630
Sedia GamingCooler Master Caliber R2

Partendo proprio dal protagonista, il motore dell’esperienza ludica, andiamo ad analizzare quali sono le caratteristiche tecniche e estetiche del Pc inserito in questo spaccato: abbiamo come base e come vincolo un case dalle piccole dimensioni, un Cooler Master Masterbox NR200P, in cui è stata inserita una configurazione di estremo pregio partendo dalla cpu Intel I5 10400 per continuare con un tosto raffreddamento a liquido con 2 ventole da 12 cm, Cooler Master Masterliquid ML240L RGB , per proseguire con 16 Gb di ram XPG Spectrix D50 RGB DDR4 3600 Mhz e come suggello finale all’opera una sontuosa, ma visto l’ambito irrinunciabile, RTX 2080 Ti Cyberpunk 2077 Limited Edition.

Ma se l’interno stupisce, l’esterno conquista: nella parte frontale troviamo una pesante personalizzazione del viso di un affiliato Malestrom che letteralmente, ma con una certa armonia, pervade il case uscendo per reclamare la sua aggressività, dotato di impianto oculare illuminato di rosso e un ghigno nefasto.

Ma non è tutto, che dire della cover superiore del case, dove è installata una colonna vertebrale cibernetica o del lato destro dello stesso, personalizzato con i simboli distintivi della gang, che fanno del tema aracneo vessillo universale, il tutto tenuto insieme dalla preziosa collaborazione con Hardwire custom cable maker che si è occupato dell’estetica dei cavi di alimentazione.

Non da meno è stato il lavoro sulle periferiche sia visive, potenziate da un bellissimo e immersivo Monitor Ultra Wide Cooler Master GM34-CW, sia di controllo, mouse Cooler Master MM711 e tastiera Cooler Master SK630, anch’essi personalizzati con inserti modulari con evidenti richiami all’estetica della Gang e un gusto Cyberpunk: il lavoro è mastodontico, sia per l’adattamento sia per la cura nel dettaglio, con chicche come l’aggiunta di un piccolo pannello visivo che può essere utilizzato come espansione dell’UI o come personale decoro.

Ma conclusa la parte più descrittiva e scolastica, è tempo di dare vita all’opera, di accendere quel portale in grado di trasportare un’ambientazione direttamente non più unicamente dentro un singolo progetto Hardware, ma espanderlo in una scenografia.

L’armonia, il giudizio, le scelte sia strutturali che estetiche, ci portano a un risultato di assoluto pregio, precursore forse di una nuova concezione del modding, che non è più relegato a un progetto singolo di una singola persona, ma diviene artisticamente la collaborazione di più abilità.

Viene premiata una linea stilistica potente, aggressiva, con una cromia giallo-rosso-nera che è omaggio evidente a tutte le parti in campo, senza scontentare nessuno ma a allo stesso tempo tenendosi lontana da quel gusto eccessivamente baroccheggiante, arcadico.

Ma questo progetto, più di altri, aveva una missione che non poteva disattendere, l’essere sognante, l‘essere immersivo, l’essere una piccola, graditissima, linea di continuità tra quello che viene presentato a video e quello che ci circonda.

Insomma gli IEM, anche questa volta, ci sorprendono e conquistano, ci ispirano e un po’, come sempre, ci fanno sognare: grazie quindi al loro impegno, dedizione, che riesce a far sdoganare quello che per molti è solo una passione, ma che per noi non si può non chiamare arte.


Gli sponsor tecnici che hanno reso possibile questo progetto sono: Cooler Master , Akinformatica, Xpg, Msi, Hardwire custom cable, Intel.

lordpkappa
lordpkappa
Appassionato di Pc Gaming fin dai primi 386 dove mi dilettavo a giocare al mitico Dune, per poi passare a 486 DX, il mio primo vero Pc non in prestito fu un Pentium 166 con una S3 virge. Di anni ne sono passati, la passione è rimasta la stessa. Ho scritto per carta stampata (Pc Zeta), per il web (Kataweb, Everyeye, Gamesurf), oggi amministro un gruppo di ragazzi motivati in un progetto in cui credo fermamente, Pc Gaming Vault.
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Sa mod
Sa mod
1 mese fa

Bellismo articolo grazie

Lollo
1 mese fa

Mamma mia che spettacolo! Complimenti davvero!

Sa mod
Sa mod
Rispondi a  Lollo
1 mese fa

Grazie da tutto il team

Gianluca Prestinenzi
1 mese fa

Se fosse in un museo verrebbe considerata un’installazione per la sua immersività a 360º!
Un plauso ai ragazzi, pardon, agli artisti!

Sa mod
Sa mod
Rispondi a  Gianluca Prestinenzi
1 mese fa

Grazie

Zethras Gorgoth
1 mese fa

Un lavoro spettacolare, ma del resto da professionisti di questo calibro non ci si poteva aspettare diversamente….nomi che ti fanno aspettare l’eccellenza, e questi risultati lo confermano ampiamente, bravi! 💪

Michele Malighetti
Michele Malighetti
1 mese fa

Pazzesca questa mod complimenti ITALIAN EXTREME MODDERS🇮🇹🔥

Sa mod
Sa mod
Rispondi a  Michele Malighetti
1 mese fa

GraZie🤟

Luca Vitale
1 mese fa

Vedendo sta roba il mio hype ha sfondato il soffitto. Come sempre un lavoro magistrale 😍😍