Tennis Manager 2022 Review

by Andrea Artifoni
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Sviluppatore:Distributore:Versione testata:Costo:Data rilascio:
ReboundCGReboundCGSteam39,99 euro17/05/2022

Nel variegato panorama dei videogiochi gestionali Pc abbiamo visto proprio tutto, dal classico successo calcistico di Footaball Manager a simulazioni storiche impeccabili (in cui spiccano i tioli Paradox come Europa Universalis) fintanto a simulazioni di aspirapolveri automatici (ebbene esistono realmente, clicca QUI).

Tennis manager 2022, oggetto di questa recensione, ha però un gusto particolare: l’atavica mancanza di videogiochi che interpretano degnamente tale nobile sport è una costante che va oltre il genere simulativo, ma abbraccia anche produzioni sportive più dirette che hanno quasi sempre fallito, se si esclude forse l’indimenticato Virtua Tennis 4 o la più recente, ma anche più deludente, serie Top Spin.

Le redini del progetto sono state serrate da Rebound CG, ed è la diretta evoluzione, o meglio rielaborazione, della versione 2021 pensata per mobile, un percorso simile a quello visto con Motorsport Manager, con gli stessi rischi, essendo il mercato Pc decisamente bisognevole di un maggior livello di sofisticazione rispetto al più spartano e on the go divertimento su cellulare.

È un periodo incredibilmente interessante per il tennis, visto che una nuova generazione di atleti sta scalando le classifiche mondiali. E sono proprio queste nuove stelle che i giocatori si impegneranno a guidare verso il successo nel mondo virtuale di Tennis Manager 2022.
Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire sul successo del primo capitolo un nuovo gioco capace di offrire un’esperienza ancora più ricca e divertente

Augustin Pluchet, CEO di Rebound CG

Quindi bando alla ciance, racchetta in mano, andiamo ad analizzare se questa produzione sarà riuscita nel complicato compito che si prefigge.


UN TENNIS MODERNO


Partiamo dal principio, base di tutte le simulazioni che ambiscono a dire la propria a mercato è l’aggiornamento di statistiche giocatori, tornei ed eventi, possibilmente senza scadere nel buffo vincolo di dover applicare nomi fittizi per mancanza di diritti: Tennis Manager 2022 non ha mai bisogno di questi workaround e immerge in maniera molto convincente nel panorama tennistico mondiale.

Tutto è aggiornato all’ultimo torneo di Barcellona, si possono utilizzare players affermati, o optare per creare il proprio Alter Ego virtuale, che partendo dai tornei Juniores potrù ambire ad essere invitato nei più prestigiosi circuiti internazionali.

A disposizione del manager ci sarà l’intera gestione dell’accademia, con sia obiettivi economici o legati al risultato.

Quindi una panoramica che definiremmo modernissima, in linea con altri prodotti gestionali più affermati.


SCENDIAMO (QUASI) IN CAMPO


Il tennis (il nome può essere tradotto in italiano con un termine arcaico non più in uso quale “schiaffo palla”), e di schiaffi alla palla ne vedrete tanti in questo prodotto.

Come manager la prima cosa che ci sarà chiesta sarà quella di selezionare un’accademia tennistica esiste o crearne una nuova, oltre che selezionare i giocatori che faranno parte del nostro team: si passa da top player affermati, a personalità meno prominenti, fino alla pura costruzione del nostro tennista di punta, che però dovrò fare anche molta gavetta.

E’ un modo sostanziale di approcciarsi secondo il grado di sfida che si intende ottenere.

Una volta definita la base sarà la volta di iscriversi ai vari tornei ATP, che assegneranno, a secondo del risultato, dei punti di merito utili a far proseguire la carriera e rientrare anche nei limiti di budget del CDA.

Un aspetto molto convincente nel gioco è la possibilità di personalizzare praticamente tutto, dagli sponsor dei giocatori, agli allenamenti, ai turni di riposo.
Avremo a disposizione un’agenda ricca di mail che arrivano ogni minuto, alcune fondamentali, la cui risposta è obbligatoria ad altre che comunque suggeriamo sempre di leggere, tutti i tornei futuri e lo stato fisico e mentale dei giocatori, il livello di soddisfazione del cda e la percentuale di raggiungimento degli obiettivi.

Ovviamente non manca un’impostazione che ci permette di osservare punto dopo punto l’andamento delle partite come fossimo in televisione e relativa possibilità di impostare il match a velocità doppia fino a permettervi di simulare una partita in 2 minuti, utile se si ha fretta.
Ma se se ne ha è anche vero che non è certo il gioco che fa per voi…

Riteniamo utile fare un esempio della dinamicità del titolo descrivendo una sequenza di eventi accorsa mentre testavamo il prodotto.

“Tsitsipas gioca contro Sasha Zverev, il primo set lo vince Tsitisipas il secondo ed il terzo il greco.
Dopo aver risposto alle mail e lasciato un’intervista in sala stampa, consultiamo le statistiche, il greco appare in forma fisica non perfetta per cui optiamo per ulteriori massaggi e riposo nelle prossime settimane in vista del prossimo turno.
Nel frattempo riceviamo una mail, purtroppo Kasper Ruud altro top ten nel nostro team si è infortunato e starà fuori dal circuito per almeno un mese. Ma dobbiamo pensare alle semifinali dI Roma e troviamo Nadal con il quale il greco perde due set a zero.
Si riparte da qui, e debbiamo scegliere se farlo giocare a Ginevra oppure attendere il Roland Garros. Optiamo per ROLAND GARROS, sarà testa di serie.
Ruud si è ripreso ma attenderà Wimbledon, abbiamo il tempo per rispondere a qualche mail, ma domani giocherà Tsitisipas ed inizia il Roland Garros.
Gioca con Lorenzo Sonego, prima di farlo scendere in campo consultiamo le statistiche che sono nettamente in favore del greco, ma non sarà facile l’italiano è più in forma, e considerando che si gioca 3 su 5 la vediamo dura
La partita inzia, 1 a 0 Sonego…”

Da queste righe crediamo possa estrapolarsi meglio di mille parole e descrizioni la dinamicità di Tennis Manager 2022 e tutte le sue scelte non solo strategiche, ma anche e soprattutto gestionali.


TECNICA


Sistema Prova
Processore: R9 3900X
Scheda Grafica: RTX 3070
Ram: 32 GB DDR4 3200 Mhz
Archiviazione: 1 TB SSD M2

Ovviamente non abbiamo riscontrato nessuna problematica, sulla nostra configurazione, a farlo girare in maniera esemplare su un pannello Benq 27 pollici a 144 hz per una risoluzione di 2560×1440, e ci mancherebbe altro: Tennis Manager 2022 anche visivamente non è certamente brutto, ma si notano semplificazioni e animazioni non di primissimo livello.

Ma questi aspetti sono in parte giustificabili dalla natura del prodotto che punta sulla gestione piuttosto che sull’apparire visivamente impeccabile.

Anche audio e sono si adattano a questa linea di mediocrità espletando, come si dice, il compitino senza punte degne di nota.

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Patrick Grioni
Amministratore
1 mese fa

Esperimento interessante, ma onestamente molto molto specifico e solo per malati di tennis, avrei preferito una introduzione più modulare.

Patrick Grioni
Amministratore
Rispondi a  Andrea Artifoni
1 mese fa

Certo ma questo limita enormemente la platea di possibili acquirenti.