Children of the Sun Review

by Luca Bagatin
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Sviluppatore: Distributore:Versione testata:Costo:Data rilascio:
René RotherDevolver DigitalSteam14,79 euro09/04/2024

Decisamente un gioco insolito, lisergico (nella grafica!), che rimanda per molti versi alle atmosfere (soprattutto musicali) di Twin Peaks, ma anche all’inquietante storia sanguinolenta di Charles Manson e della sua setta di assassini, chiamata, appunto “Famiglia Manson”.

In effetti “Children of the Sun”, sviluppato da René Rother e edito da Devolver Digital, tratta di una setta – i Figli del Sole – appunto, dedita alle peggiori efferatezze.
Il giocatore vestirà i panni di una ragazza in cerca di vendetta, la quale vuole abbattere, uno dopo altro, i componenti della setta, fino ad arrivare al Capo. Un folle “messia” in stile Charles Manson che ha reso la vita della famiglia della ragazza un vero e proprio inferno.

“Children of the Sun” è una sorta di sparatutto in terza persona, ma non nel senso classico del termine.
Vi troverete infatti, di livello in livello, ad uccidere i componenti della setta attraverso il vostro fido fucile da cecchino, a distanze incredibili. E a farlo con un solo proiettile.

Una volta sparato il primo (e unico) colpo, è come se voi stessi diventiate il proiettile. Un proiettile che voi stessi, infatti, guiderete – per indirizzarne la traiettoria esatta – in modo da uccidere i membri successivi, ovunque si trovino.


BALISTICA VENDICATIVA


“Children of the Sun” è, infatti, una sorta di via di mezzo fra uno sparatutto tattico e un rompicapo nel quale, di livello in livello, sarà sempre più impegnativo uccidere i membri della setta con quel solo proiettile che sarete voi e solo voi a guidare, a seconda dell’angolazione nella quale vi troverete.

Potrete, infatti, sfruttare ogni deviazione e soprattutto ogni bersaglio disponibile: dagli uccelli che volano, ai serbatoi delle automobili (che, una volta colpiti, esploderanno, uccidendo gli eventuali membri della setta che si troveranno nelle vicinanze).

Precisione e ragionamento sono dunque fondamentali per superare ogni livello, aumentare il proprio punteggio e scalare le classifiche online.

La narrazione della trama è muta, fatta di immagini dai contorni lisergici e psichedelici e la sua rigiocabilità è piuttosto alta, proprio perché vi sono diversi modi per uccidere, con quel solo proiettile – di volta in volta – tutti i componenti della setta, che si presentano, di livello in livello (tenendo presente che alcuni sono sempre immobili, mentre altri sono in movimento).


RIMBALZI PURIFICATORI


L’aspetto particolare, ma allo stesso tempo “strano” del gioco è il fatto che non ci si può spostare liberamente, ma unicamente nell’ambito di un percorso stabilito dallo sviluppatore e ciò obbliga il giocatore a pianificare ogni colpo, ovvero ogni traiettoria di proiettile.

Ad ogni sparo, il tempo rallenta e ciò ci permetterà di osservare l’ambiente circostante e pianificare il nostro prossimo colpo, ricercando il bersaglio successivo, fino a eliminazione completa dei componenti della setta, molti dei quali, nel corso del gioco, saranno persino corazzati con degli scudi e, quindi, più difficili da abbattere.

Fra i livelli del gioco, inoltre, vi è qualche minigioco/rompicapo da risolvere, tutt’altro che semplice.


GIRA OVUNQUE


Sistema Prova HP OMEN 16
Processore: Amd Ryzen 7 series 5000
Scheda Grafica: NVIDIA GeForce RTX 3070
Ram: 16 GB
Archiviazione: SSD 1 TB

Il titolo non è particolarmente pesante, già con sistemi di 5-6 anni fa sarà perfettamente fruibile, sulla nostra RTX 3070 ovviamente non presenta problematiche per una riproduzione senza incertezze, tecnicamente poi si difende abbastanza bene, con un focus evidente sul lato artistico più che tecnologico.

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Patrick Grioni
Amministratore
1 mese fa

Purtroppo non mi ispira per nulla, anche se il concept è sicuramente originale.