Una nuova ERA per il Mobile.

by Splintell
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Tempo di annunci e di benchmark questo mese di Dicembre che si prepara a salutare il 2022, che chiude il trittico 20-22 tra pandemia e guerra (mancano solo carestia e morte per averli tutti e 4 .NdR) e si prepara ad abbracciare il 2023 nel migliore dei modi, ovvero con il CES di Las Vegas a dettare la linea delle nuove proposte di mercato.

Inutile girarci attorno, il pezzo forte è quasi sempre l’hardware e la prossima generazione e questa volta c’è la congiunzione astrale che permette di avere contemporaneamente nuove GPU e CPU al lancio in manera simultanea: niente versioni TI o X e niente HS o KS per staccare le nuove uscite dalle precedenti.

Uno dei primi sample disponibile ai Tech Reviewer visti online, un Razer 18

La prossima annata, come dice il Tech Enthusiast Dave2D, è una delle rare occasioni in cui il salto generazionale è davvero tangibile, ben oltre il normale incremento del 10 o 15% che vediamo di anno in anno con le nuove uscite; per il 2023 lato notebook dovremmo poter vedere numeri vicini anche al 35 o 40% rispetto alla generazione passata anche grazie all’avanzamento stesso delle architetture coinvolte.

Prendiamo per esempio AMD, tra la serie 6000th e la tanto attesa 7000th si prospetta un salto epocale dovuto a numerosi fattori (di cui parleremo in futuro) che possiamo riassumere brevemente qui in 2 essenziali evoluzioni: Socket LGA e RAM DDR5.
Questo permetterebbe ai laptop con CPU AMD di raggiungere e in alcuni casi superare in prestazioni le scorse proposte Intel lato Desktop ma su un dispositivo Mobile con meno della metà della potenza elettrica disponibile.

Intel dal canto suo ha ulteriormente raffinato la sua architettura composta di P core ed E core riuscendo a fornirne addirittura di più nella stessa categoria di prodotto, portando per esempio a 14 core il nuovo i9 13900H con un boost clock di 5.2 GHz, numeri che fino a qualche anno fa potevamo apprezzare soltanto su desktop sotto pesanti e custom Overclock.

Lato GPU invece non abbiamo stravolgimenti sostanziali dell’architettura, ma il gap tra le generazioni è più che mai colossale: dai primi test si è visto come una Nvidia RTX 4080 sia in grado di superare in prestazioni la scorsa top di gamma RTX 3090, con la RTX 4090 raggiungere vette impensabili (pari a quasi il doppio di una RTX 3090 in scenari molto specifici) al costo però di un ugualmente colossale consumo di potenza elettrica.
Dal canto suo AMD continua la sua evoluzione con RDNA3 che migliora ulteriormente le prestazioni in Ray Tracing, introduce per la prima volta un sistema di accelerazione IA simile a quanto visto con il DLSS oltre alla continua maturazione dell’ FX Super Resolution che promette di fornire una valida alternativa (si spera anche più economica) sulla fascia mid to high end, sebbene la Top Enthusiast sia ancora fuori portata.
In tutto questo anche Intel si fa largo con le sue uniche (per il momento) proposte della serie ARC A750 e A770 che rappresentano una sensazionale ma molto acerba proposta sulla fascia entry to low, di fatto eliminando il bisogno di ricorrere a soluzioni come la prossima alla scomparsa serie MX di Nvidia e dando battaglia con le serie Nvidia RTX 4050 ed AMD RX 7500.

tutto questo senza dimenticarci che siamo entrati ufficialmente nell’era delle RAM DDR5 e del PCIe 5.0 che condirà il tutto con una velocità di elaborazione e trasferimento di dati tra processori e memorie davvero notevoli e per il momento ben al di sopra di eventuali colli di bottiglia.

in ultimo (ma non per importanza, anzi) dobbiamo riportare anche la recente ricodifica degli standard di connessione USB e la possibilità di vedere del tutto scomparire il Thunderbolt come esclusiva Intel, sostituito dalle incredibilmente confusionarie USB 20 Gbps e soprattutto USB 40 Gbps (le chiameremo così qui perché il loro schema di nomi è sinceramente incomprensibili).

spero mastichiate inglese, perchè questo video potrebbe diventare la mappa per orientarsi tra l’incredibile casino creato da USB

In sintesi abbiamo a che fare con delle sostanziali novità che riassumeremo così: carica via Type C fino a 240 watt, supporto per schermi multipli a catena via unico connettore (daisy chaining), PCIe tunneling via Type C (connettere una GPU desktop con un semplice cavetto USB senza avere a che fare con le porte seriali viste sull’ ASUS ROG Flow 13), fino a 40 Gbps di trasferimento dati con dischi esterni, supporto a schermi 8K60fps, singolo cavo per sistemi di Dock con Smartphone che lo supportano.

Dopo questo incredibile mal di testa di nomi, codici e (in questo caso) video esplicativi necessari per provare a sviscerare tutto nella maniera più semplice ed immediata possibile, cosa rimane al consumatore? Qual è la linea guida per un’eventuale acquisto consapevole futureproof?
Purtroppo è ancora troppo presto per dare una risposta; quello che possiamo dire con quasi assoluta certezza è che il grosso delle proposte arriverà tra la primavera e l’estate del 2023 (disponibilità permettendo visto cosa è accaduto negli ultimi anni durante e post pandemia) e che da adesso in poi dobbiamo tutti stare molto attendi alle etichette, ma non prenderle per verità assoluta vista la notevole facilità con cui alcuni produttori affrancano i propri prodotti con Badge che in fin dei conti non certificano quasi nulla delle caratteristiche che ci si aspetta da loro.
In futuro molto più che adesso sarà necessario leggere fino in fondo (e quindi conoscere molto bene) le caratteristiche di un dato prodotto e soprattutto sapere a priori quali sono le nostre necessità: questo farà tutta la differenza del mondo quando cercheremo il dispositivo giusto al prezzo giusto.
L’unica certezza sembra essere quella di star per entrare in una nuova era dei dispositivi mobili, in maniera del tutto simile a quella vissuta qualche anno fa con il Project Athena di Intel che ha di fatto ripensato per intero tutto il settore dei laptop.

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Patrick Grioni
Amministratore
1 mese fa

Davvero soluzioni interessanti, ho appena preso per mia moglie R7 5825u, e sono stato piacevolmente sorpreso, considerando che di mio ho ancora un R7 2700u, l’evoluzione per il 2023 mi sembra realmente consistente soprattutto lato gaming.