Cartel Tycoon Review

by Luca Bagatin
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Sviluppatore:Distributore Versione testataCostoData rilascio
MoonMoosetinyBuildSteam28,99 euro26/07/2022

La vita del narcotrafficante colombiano Pablo Escobar, che ha ispirato serie tv “Narcos”, uscita qualche anno fa, ci ha fatto respirare il clima della Colombia degli Anni ’80.

Ed è in questo clima che si dipana la trama di “Cartel Tycoon”, videogame gestionale sviluppato da Moon Moose e edito da tinyBuild, con i suoi numerosi DLC.

Un gestionale tutt’altro che scontato e semplice, finalmente uscito dall’accesso anticipato, davvero dalle dinamiche profonde e legate alla logistica.

Si tratta, infatti, non solo di impersonare un boss del narcotraffico colombiano, ma di gestire un vero e proprio cartello del narcotraffico, ovvero una vera e propria rete di coltivazione, trasformazione, distribuzione di narcotici e di relativo denaro sporco o legale che sia.

Certo, perché non solo dovremo badare a costruire e gestire le nostre fattorie – nelle quali si produrrà oppio (inizialmente) e ortaggi nei quali nasconderlo (attraverso un’apposita officina) – ma dovremo anche trasportarlo, inviarlo negli aereoporti o nei porti attraverso i quali distribuirlo. E, per fare ciò, dovremo controllare tali aereoporti o porti, oppure conquistarli attraverso lotte contro le bande rivali.

Per fare questo, dovremo reclutare appositi tenenti, ciascuno con caratteristiche proprie, i quali non solo ingaggeranno battaglie, ma saranno anche utili a gestire il nostro piccolo impero, a svolgere missioni (come ad esempio incendi o assassini), oppure a recapitare danaro.


DROGA E DENARO, MOTORI DEL SUCCESSO


Il danaro è una risorsa fondamentale, sia per costruire che per gestire ogni aspetto dell’impero narcos. Quello che ricaveremo dalla vendita di narcotici sarà danaro sporco e, pian piano, lo vedremo affluire presso la nostra residencia attraverso appositi camion. Starà a noi, poi, mano a mano, riciclarne una parte, attraverso compagnie di taxi perfettamente legali, banche, dancing club, luna park ecc…, ovvero tutti edifici che potremo acquistare e gestire legalmente!

Molto importante sarà la corretta gestione della logistica, sia quella relativa agli afflussi di danaro, che quella relativa alla coltivazione, distribuzione e vendita dei narcotici. Un solo errore potrebbe compromettere tutto e la parola d’ordine è sinergia fra tutti i settori che andremo a costruire, gestire, conquistare.

Ricordiamoci poi, naturalmente, di pagare adeguatamente i nostri tenenti e di promuoverli. Altrimenti diverranno instabili e….scoprirete che cosa potrebbe accadere!

Inizieremo partendo da una città, per poi, mano a mano, espanderci. E’ chiaro che, per poter fare ciò agevolmente, avremo la necessità di essere appoggiati o quantomeno agevolati dal o dai Sindaci delle città che vorremo conquistare, sotto il profilo del “business”.

Incontriamo il Sindaco, parliamogli, tentiamo di convincerlo e accettiamo ciò che ci chiede. Dovremo scendere a patti se vogliamo controllare la città. Una volta ottenuta la sua lealtà potremo ottenerne favori, come ad esempio iniziare a costruire edifici (legali) nella sua città, chiedergli un prestito, oppure chiedergli di abbassare il nostro livello di terrore che, quando sale, significa che abbiamo la DEA, la polizia, l’esercito o il governo alle costole, i quali potranno, da un momento all’altro, farci fuori e sequestrare parte del nostro impero narcos.

Quando succede, nessun problema (si fa per dire). La partita non ha termine, anche se il nostro boss sarà morto. Potremo sempre nominarne uno nuovo fra i nostri tenenti e ricominciare a ricostruire l’impero. Tenendo presente che alcuni edifici saranno stati confiscati (aereoporti, oppure piantagioni o altro ancora) dalla polizia, dalla DEA o dall’esercito.


GAMEPLAY E MODALITA’ DI GIOCO


“Cartel Tycoon” è decisamente un gestionale non banale, con un tutorial che ci guiderà passo passo nelle numerosissime cose da fare e soprattutto da imparare!

Un gestionale dalla bellissima grafica, dal tratto fumettistico per quanto concerne la caratterizzazione dei personaggi. Anche il comparto musicale, che rispecchia l’atmosfera latinoamericana, non è affatto male.

Tre gli scenari o storie disponibili: “Bisogni e paure”, “Brutto presentimento e “Agnelli al macello”, dall’intricata trama e dal livello di difficoltà differente e man mano sempre più difficile.

Il nuovo DLC, “San Rafaela”, appena uscito introduce inoltre un nuovo scenario, con 12 nuove regioni da esplorare e una nuova storia per giungere sino alla Presidenza del Paese!

Oltre a tali scenari, è comunque presente anche una modalità “sandbox”, nella quale potremo, liberamente e senza missioni predefinite, gestire il nostro cartello.


TECNICA


Sistema Prova HP OMEN 16
Processore: Amd Ryzen 7 series 5000
Scheda Grafica: NVIDIA GeForce RTX 3070
Ram: 16 GB
Archiviazione: SSD 1 TB

In generale – “Cartel Tycoon” – interamente tradotto in italiano, è davvero un gran bel gioco che, una volta capite le numerose dinamiche, potrà darci grandi soddisfazioni.

Lo scopo del gioco non è solo la gestione, l’accumulo di danaro (e relativa gestione dello stesso, cosa tutt’altro che semplice), ma anche la conquista di altri territori, sgominando così le bande e i cartelli rivali.

Ovviamente sviluppatori, editori e chi scrive, si dissociano dall’incoraggiare qualsiasi attività criminale, facendo sempre presente che “Cartel Tycoon” è un gioco per un pubblico adulto e rimane unicamente un prodotto ludico fine a sé stesso!

Per poter essere giocato è necessario un pc con sistema operativo da Windows 7 in su; 4 GB di RAM; una scheda video di fascia medio-alta e 5 GB di spazio libero su disco fisso.

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