Aspettando Death Stranding

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Aspettando Death Stranding

Qualche piccola considerazione sul Capolavoro targato Kojima

Una piccola premessa

Il novembre dello scorso anno ha visto il lancio di uno dei tripla A più controversi degli ultimi anni. Death Stranding, promosso da Sony come titolo di punta della line-up Playstation, non ha riscosso il successo sperato dalla casa Nipponica suscitando opinioni estremamente divergenti tra il pubblico di appassionati.
Sebbene una gran fetta d’utenza abbia apprezzato il gioco (senza magari adorarlo alla follia) l’impressione di molti è stata quella di un titolo senza redini, plasmato da idee bizzarre e poco coese, che risultava poco attraente e stimolante, dando l’impressione di esser fatto per piacere solo al suo creatore piuttosto che al grande pubblico.

La semplice verità è che Death Stranding non è un titolo per tutti.
Ciò che ha portato il malessere a gravitargli attorno non è tanto stato dovuto alla qualità della produzione, bensì ad una comunicazione ermetica e la proposizione verso pubblico inadatto (Quello Playstation) che si aspettava -giustamente- un titolo impostato e standardizzato a quei canoni che contraddistinguono le produzioni Sony degli ultimi anni.

Oggi, Parliamo di Death stranding a pochi giorni dal lancio su PC, una piattaforma dall’ utenza eterogenea ed interessata, più abituata ad esperienze eccentriche e lontane dai canoni rigidi ed impostati delle grandi produzioni.   

Cosa Non è Death Stranding

Sebbene ci siano degli elementi Action Adventure è bene specificare che Death Stranding non puó assolutamente esser definito tale. Si spara, si corre e si sconfiggono nemici, certo, ma tali azioni permeano solo in parte la totalità delle dinamiche legate all’ esperienza di Gioco.

Cos’ è Death Stranding

Dare etichette di genere a produzioni come questa non risulta né semplice, né corretto. Death Stranding è un’opera variegata ed imperfetta, che prende elementi da generi completamente diversi e li amalgama (seppur con qualche attrito) in maniera piú unica che rara. Se proprio dovessimo provare a chiudere il gioco in una teca, si potrebbe etichettarlo come “Adventure Walking Sim” con una leggera spolverata di “gestionale” e un pizzico di “sparatutto”. Tali classificazioni sono, tuttavia, diminutivo di una realtá piú vasta e ricca nel gameplay e nella narrativa.

Ambientazione e storia

In Death stranding siamo corrieri.
Sì, quelli che consegnano i pacchi, proprio quelli a cui Amazon affida i  nuovi pezzi per il vostro PC consigliati da Igor. L’ unica differenza è che ci troviamo nel Futuro, un futuro post-apocalittico in cui le cittá (KNOTs Cities) sono isolate da tutto e da tutti e tra scenari che ricordano lontanamente (e deliziosamente) l’arte di Neon Genesis Evangelion e quella di Nier, si stagliano lande brulle, impervie e dilaniate da fenomeni paranormali pericolosissimi (gli stessi che hanno distrutto gran parte del pianeta per come lo conosciamo). Vi troverete a giocare nei panni di Sam porter Bridges (Norman Reedus), un corriere professionista che sa convivere con i pericoli del mondo aperto. Tra una consegna di routine e l’altra vi troverete risucchiati in vicende molto più grandi di voi che volenti o nolenti, dovrete affrontare per il futuro dell’ umanità intera.

Prima analisi di Gameplay e modalità di gioco

Da un’ analisi superficiale potrebbe emergere che Death Stranding si riduce ad essere un contenitore di Fetch Quest.
In realtá, pur essendo il gioco basato sul portare pacchi, scordatevi di partire a razzo, in linea retta, verso la vostra meta, a meno che non vogliate passare brutti, bruttissimi guai dovuti alla cronopioggia o alle Entità Arenate .
Se è vero che andare dal punto A al punto B sia il fine , quello che fa Death Stranding è dare un senso e uno spessore a tutte quelle attività che nella maggior parte degli altri giochi vengono introdotte piú per allungare il monte ore, che per arricchire l’esperienza.
È quindi il viaggio, la sua attenta pianificazione, le scelta delle scorte, degli equipaggiamenti da utilizzare, passando addirittura per la collocazione e la distribuzione del peso sul nostro personaggio, ad esser fulcro d’ essenza per l’intera esperienza. Nel corso della nostra avventura potremo contare su diverse tecnologie rese possibili dalla “rete chirale“, che renderà possibile costruire in poco tempo attrezzature, strumenti, equipaggiamenti e addirittura ponti, strade e veicoli (a patto che abbiate generose quantità di materiali per farlo).
Tramite questa evoluta rete (dalle origini sinistre e segrete) potrete inoltre “collaborare” in differita (quindi non in tempo reale) con altri giocatori popolanti il vostro mondo di gioco. Potrete condividere strutture, veicoli, e persino pacchi da consegnare con colleghi umani grazie ai servizi online offerti dal gioco.

Tecnica

Il Decima, Engine che muove anche Horizion Zero Dawn (Prossimo al lancio su PC), promette di fare Faville anche sulla nostra piattaforma preferita. Gli Scorci, gli effetti di illuminazione e le geometrie sono di primo livello. Uno Stupendo Motion Capture delle fattezze di Nomi illustri dell’arte recitativa (C’é addirittura il maestro Guillermo Del Toro a prestare il suo volto) ne aumentano incredibilmente l’ espressività della tecnica. Come Ciliegina sulla Torta l’ implementazione del DLSS 2.0 che promette, al fronte di una eccezionale resa visiva, delle ottime performance anche su macchine di medio livello.

Considerazioni

Death Stranding ha sicuramente nel suo DNA i cromosomi che lo potrebbero associare geneticamente alla ristretta cerchia dei Capolavori.
Ciò non significa sia perfetto, anzi, ma nei suoi mille difetti riesce a donare al giocatore un’ esperienza unica ed indelebile che andremo ad approfondire poi nella review.
Di fatto ambisce a scolpire vette tecniche e narrative importanti, anche se è legittimo riservare qualche perplessità dovuta al gameplay, rimanendo comunque un’ avventura da odiare o da amare in prima persona.

Sará disponibile su Steam ed Epic Games Store da martedí 14 luglio 2020, completo di supporto per monitor Ultrawide e DLSS 2.0.

Vi ricordiamo inoltre che con l’ Acquisto di una scheda grafica RTX il gioco sarà in omaggio. (Link)

Luca Vitale
Luca Vitale
Appassionato di Videogiochi e di tecnologia fin da tenera età. Ho costruito il mio primo Pc quando avevo 6 anni e da allora tale passione non mi ha mai abbandonato. Ho passato la mia adolescenza smontando e modificando qualsiasi dispositivo elettronico mi passasse sotto mano. Amo l' arte videoludica senza limiti di genere pur avendo un debole per gli universi di Portal e quello di Bioshock.
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lordpkappa
Amministratore
24 giorni fa

A livello di potenza della fotografia e comparto narrativo, non ci sono dubbi.
Il resto lo scoprirò giocandolo.

Igor Stoilov
Igor Stoilov
13 giorni fa

Mi ispira come gioco però non so se mi piacerà giocarlo, sono molto indeciso, come andrà con la 1080?