AMD Radeon RX 6600: testate le performance su piattaforma Linux

by Francesco Viscardi
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In questi giorni AMD ha lanciato ufficialmente la nuova GPU Radeon RX 6600, come interessante alternativa alla versione XT presentata al pubblico nel mese di Agosto (questa però più spinta sul lato prestazionale).
La nuova arrivata della casa di Santa Clara viene messa a scaffale con un prezzo suggerito di 329 USD (ma questo dato sarà sicuramente da verificare nei giorni a venire, sulla base di conferme e disponibilità reali di stock) e finalmente gli appassionati posso analizzarne le prestazioni, anche su piattaforma Linux.


Come abbiamo anticipato in un precedente articolo, la GPU RX6600 è dotata di 28 unità di calcolo, 1792 stream processor, un clock da 2044 MHz e boost clock fino a 2491 MHz, 8 GB di memoria video GDDR6 ed infine cache da 32 MB: sul lato energetico invece troveremo una potenza nominale di 132 Watt, il che significa che è richiesto solo un singolo connettore di alimentazione PCI Express a 8 pin, soluzione interessantissima, viste le numerose voci che si rincorrono in questi giorni riguardo all’ utilizzo di sempre più connettori di alimentazione, previsti sulle GPU della prossima generazione (e forse anche in alcuni refresh di schede video attuali) per garantire potenza ed efficenza sempre più elevate.
Nel corso di un recente briefing, AMD ha dichiarato senza minimi termini che che Radeon RX 6600 è in media del 23% più veloce della scheda grafica NVIDIA GeForce RTX 2060 e grazie alla tecnologia Smart Access Memory garantirà un significativo passo avanti generazionale rispetto alla precedente RX5600 XT.


Dopo il recente lancio in pompa magna del nuovo Windows 11 da parte di casa Microsoft, subito AMD si è lanciata sul pezzo proponendo la GPU RX6600 come supporto hardware senza fronzoli e garantendo la piena compatibilità hardware su questo nuovo sistema operativo.
Ma in pochi sanno che, sempre in questi giorni, la casa di Santa Clara si è sbilanciata annunciando che sono attualmente in corso test e benchmark sulla piattaforma Linux e i risultati apparsi sul web lasciano spazio ad interessantissime considerazioni ed analisi.
Gli appassionati del pinguino infatti si sono subito scatenati, scoprendo che la nuova RX6600 funziona perfettamente con gli attuali driver Dimgey Cavefish e se queste notizia verrà confermata, non necessiteranno di upgrade, fornendo il pieno supporto hardware. Ovviamente più le librerie 3D (MESA) saranno recenti e più le prestazioni saliranno.


Appassionati del Vault, al momento sappiamo che la nuovissima GPU AMD Radeon RX6600 è stata testata con Linux 5.15 Git e Mesa 21.3-devel ma ulteriori e approfonditi benchmark sono stati effettuati anche su Linux 5.14 e Mesa 21.2, ottenendo risultati davvero soddisfacenti.
Non appena arriveranno in redazione ulteriori informazioni in merito, sarà come sempre nostra cura tenervi aggiornati in modo da avere un quadro definito sulle prestazioni della nuova GPU AMD, sia in ambiente Windows 11 ma anche su piattaforma Linux. Nel frattempo continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook.




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