Hello Neighbor 2 Review

by Giuliano Rizzo
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Sviluppatore:Distributore:Versione testata:Costo:Data rilascio:
Dynamic PixelstinyBuildSTEAM33,99€6 dic 2022

CIAO VICINO!!!! (di nuovo!) Anno domini 2022, dopo il primo titolo, tinyBuild, a distanza di 5 anni, ci regala per natale, Hello Neighbor 2, erede di uno dei giochi “horror – stealth” più famosi del panorama videoludico, dove l’intelligenza artificiale la fa da padrona, adattandosi alle tattiche dei giocatori, dove ogni scelta effettuata, avrà una conseguenza, dandoci la possibilità non solo di sfidare l’IA, ma di sfidare noi stessi per raggiungere i nostri obiettivi attraverso una miriade di enigmi. Ma, a differenza di quello che era il primo titolo, Hello Neighbor 2, risulta più articolato e meno incentrato sugli enigmi criptici che offriva il predecessore.

Attualmente disponibile su PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 5, Xbox Series X/S, Microsoft Windows, Project xCloud

Disponibile dal D1 su Xbox Game Pass.


IDENTICA NARRAZIONE


Se fossiamo in Gta San Andreas, e invece di interpretare Quentin (un “giovane” giornalista impiccione), fossimo CJ, sicuramente il gioco inizierebbe con la fatidica frase “Ah Sh*it, here we go again!”
Ebbene SI! signore e signori, ci troviamo NUOVAMENTE nella ridente Raven Brooks , che, a differenza di qualche anno fa, oggi è diventata una specie di OPEN WORLD, dico una specie, perchè quando si parla di open world, si pensa subito ad una esplorazione a 360 gradi, cosa non totalmente fattibile in Hello Neighbor 2, dove potremo “visitare” altre abitazioni, oltre a quella del nostro AMATISSIMO vicino Peterson, man mano che proseguiremo con la storia, che, so che stenterete a crederci, è praticamente la stessa del primo capitolo, infatti il gioco inizierà proprio con una intro video in cui vedremo il nostro vicino, in comportamenti “ambigui” e “sospetti” e inizieremo ad indagare su di lui e sulla scomparsa dei bambini da questa cittadina.


L’OSSERVAZIONE E L’INCOGNITA


Come ho già accennato, anche nel secondo capitolo, la trama e la narrazione, sono molte vicine al primo, vestiremo i panni di Quentin, un giornalista che sta indagando sulla scomparsa dei bambini da Raven Brooks, per chiudere questo difficilissimo caso, ci troveremo a dover risolvere enigmi degni di Saw l’enigmista, dove fortunatamente l’errore non porterà alla nostra dipartita, ma semplicemente ad un allontanamento da parte dei PNG che sorvegliano l’abitazione che stiamo esplorando, con relativa perdita di tutti gli oggetti che avevamo raccolto nella scena.

I PNG, a differenza del primo capitolo, risultano, come dire, più rompi… no, ehm, più aggressivi, ecco si, ho trovato la parola giusta, ma, allo stesso tempo, piu “reali”, perchè dico più reali, perchè ad esempio, possiamo fare in modo che l’AI venga portata a fare azioni più “umane”, ad esempio, se i PNG si sporcano, si bagnano o prendono freddo, smetteranno di inseguirci per potersi fare una doccia o riscaldarsi davanti una stufa.

I PNG, a differenza del primo capitolo, risultano, come dire, più rompi... 

Una differenza sostanziale la fa l’open world di questo titolo, rispetto al primo, anche se, a primo impatto, cioè proprio ad inizio gioco, l’unica casa accessibile e sorvegliata dalla polizia, è proprio quella del “vicino” protagonista, infatti se andassimo ad esplorare le altre abitazioni, le troveremmo vuote e inaccessibili, diventeranno parte integrante del gioco, solamente quando la storia ci porterà a farvi accesso, come se fossero dei livelli da superare ed ogni abitazione avesse il proprio “BOSS” che fa da guardia ai segreti che dobbiamo scoprire, ogni enigma è circoscritto al luogo in cui ci troviamo, ad esempio, se dobbiamo trovare 4 chiavi, sappiamo per certo che quelle chiavi, si troveranno nell’abitazione in cui stiamo indagando e semmai qualche indizio ci dovesse portare all’esterno della casa, è semplicemente perchè, abbiamo terminato l’esplorazione.

Una volta completata l’esplorazione di ogni abitazione, questa diventa comunque accessibile in qualsiasi momento della storia, in modo da venirci incontro nel “recuperare” oggetti che magari avevamo abbandonato per mancanza di spazio nel nostro inventario, visto che è “limitato” e a qualche oggetto raccolto, a lungo andare, dovremo rinunciare.

Sul lato Horror, visto che il gioco viene appunto presentato così, non ho trovato nulla che mi spaventasse, (come nel primo titolo) magari più che paura, parlerei di “tensione” nel momento in cui si viene scoperti dai PNG e dobbiamo scappare senza farci prendere per evitare di perdere gli oggetti raccolti e ricominciare da capo.

Ah, dimenticavo, in Hello Neighbor 2, TUTTI CI INSEGUONO, non avremo mai un momento di “calma piatta” dove potremmo in tutta tranquillità, risolvere gli enigmi che incontreremo, a meno che non sfruttiamo qualche “BUG” di gioco….


TECNICAMENTE


Sistema Prova
Processore: Ryzen 5 5600x
Scheda Grafica: Rtx 3070Ti
Ram: 16gb 3200Mhz
Archiviazione: 1Tb NVme + 1Tb SSD

Sicuramente abbiamo fatto grandi passi avanti rispetto al primo capitolo a livello grafico, abbiamo più dettagli e spazi più ampi, ma innegabile la presenza di BUG, che risultano si fastidiosi, ma anche divertenti molte volte, l’impossibilità di riaprire una cassa aperta in precedenza è uno di quei bug fastidiosi, vedere un PNG fluttuare in aria, fa invece parte di quelli divertenti.

La colonna sonora è composta da tracce audio che si modificano in base a quello che accade nel gioco, ad esempio quando veniamo scoperti o inseguiti.

Tutto si basa sull’aspetto visivo, poichè oltre alla musica di sottofondo in game, i personaggi non parlano, non esistono scene dialogate o narrate, ma al massimo “BOFONCHIATE”, dove si sentono solo i grugniti dei personaggi, più ovviamente gli effetti sonori dell’area circostante, come il suono di una sveglia, il rumore dell’acqua aperta, o i pavimenti che scricchiolano.


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Hello Neighbor 2 è praticamente il primo capitolo, preso, migliorato e dato in pasto ai giocatori, gli enigmi e i personaggi con i quali avremo a che fare, sono tanti, divertenti ma sicuramente non paurosi, seppur essendo classificato come un PEGI12, sono certo che, almeno il primo titolo, sarà finito in mano a qualche bambino sotto i 12 anni, forse questo, potrebbe avere un pubblico più adulto, ma semplicemente perchè seppur semplici, gli enigmi, non sono sempre “intuitivi”, rimane comunque un titolo a mio parere personale, di successo (altrimenti non avremmo avuto un secondo capitolo) e che ci fa divertire per queste 8/10 ore di gameplay da fare tutte d’un fiato.

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