Resident Evil 8 – Preview

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Resident Evil 8 – Preview

Durante l’evento Sony trenutosi in streaming l’11 Giugno, sono state rivelate diverse novità riguardanti il futuro del gaming. Alcuni dei trailer mostrati, hanno dipinto un futuro piuttosto roseo per i videogiocatori di tutto il mondo, e annunci come quelli di Horizon 2, Hitman 3, Oddworld e il remake di Demon’s Souls hanno sicuramente risvegliato gli animi di molti giocatori. Ciò che però ha colpito maggiormente, senza in realtà sorprendere realmente, è stato l’announcement trailer di Resident Evil 8. Della possibilità che questo gioco fosse in via di sviluppo si è parlato tanto, nei tempi più recenti, e grazie al famoso leaker Dusk_Golem siamo stati in grado fin dai primi istanti di rumor, di sapere alcuni dettagli importanti riguardo al gioco in via di sviluppo. Era stato detto che il gioco in questione avrebbe fatto infuriare lo zoccolo duro dei puristi della serie, e che il 2020/2021 sarebbe stato un anno fantastico per chi è fan di Resident Evil. Ma la domanda che viene da porsi, in questo caso, è una: quanto queste affermazioni si sono rivelate veritiere? Scopriamolo insieme, analizzando il trailer diffuso durante l’evento Sony.

La prima cosa che possiamo notare dal trailer è la conferma che Resident Evil 8 sarà potenziato ancora una volta il motore grafico proprietario di Capcom, il RE Engine, già utilizzato con grande successo per i remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 3. Un approccio orientato al fotorealismo, quindi, e che lascia pensare ad un’ottimizzazione sopraffina, così com’era stato per i due giochi sopra citati.

Il logo del RE Engine è una garanzia di qualità e buona ottimizzazione grafica

Proseguendo nel trailer possiamo sentire una voce di donna che racconta una storia, che ha come protagonista una bambina che, avventuratasi nel bosco assieme alla madre per raccogliere bacche per il padre, ha finito per perdersi fra gli alberi. Il tono della storia è sicuramente cupo e lascia ben trapelare quello che potrebbe essere l’atmosfera generale dell’avventura, soprattutto in virtù del fatto che, alla fine della sequenza, viene descritta come “una storia locale”. Sappiamo che Resident Evil 8 si svolgerà in una zona rurale, similmente a quanto avveniva con Resident Evil 4, e le immagini che vengono passate sullo schermo danno una buona anteprima di quello che potrebbe essere il mood del gioco. Ambientazioni cupe, decadenti, come se il tempo si fosse fermato a qualche secolo fa. Un ottimo setting per quello che si propone di essere un gioco estremamente spaventoso e dalle forti tinte horror. Quelle che vediamo nel trailer potrebbero essere davvero location che ci troveremo a visitare?

La prima cosa che ci è data vedere, non appena ci vengono mostrati alcuni scorci di storia, è che il gioco sembra riprendere la visuale in prima persona amata da molti fan della serie, meritevole di aver rilanciato la saga di Resident Evil verso il suo ritorno alle radici più horror che le sono proprie, ma anche odiata da molti altri in quanto ritenuta uno snaturare la formula tanto apprezzata dallo zoccolo duro dei fan di vecchia data.
Resident Evil, del resto, è sempre stato un gioco in terza persona, e se si pensa al nome della saga è questo che viene in mente.
Capcom sembra, tuttavia, volersi dimenticare completamente dei vecchi canoni, nonostante l’indiscusso successo di Resident Evil 2 Remake, autentico capolavoro del genere Survival Horror.
Pare dunque che Resident Evil 8 seguirà le orme del proprio predecessore, cosa confermata anche da Dusk_Golem, eppure non possiamo fare a meno di domandarci quanto ci sia di vero in queste prime impressioni. Del resto, vogliamo ricordarlo, anche il trailer di presentazione di Resident Evil 3 Remake lasciava temere che il gioco sarebbe stato in prima persona e, gioco alla mano, ci si è potuti rendere conto che non era questo il caso.
Che sia così anche stavolta? Capcom potrebbe mostrarsi coraggiosa, in tal senso, e proporre un selettore di visuale, che permetta all’utenza di scegliere se giocare il suo nuovo titolo in prima persona oppure in terza, ma queste sono solo ipotesi e supposizioni. Non ci rimane che aspettare e capire cosa ci riserverà il gioco all’uscita.

Basandosi sulla struttura del trailer, è possibile dedurre che l’impostazione del gioco sarà nuovamente in prima persona, esattamente come accadeva con Resident Evil 7.

Osservando attentamente il trailer nella medesima sequenza, è anche possibile scorgere un dettaglio del quale si è discusso per parecchio tempo, e che ha infiammato molti dei fan di vecchia data del franchise.
Nei mesi scorsi si è discusso molto dell’ipotesi che Resident Evil 8 potesse includere nemici come Licantropi e, ovviamente, questo ha generato una diatriba piuttosto accesa, perchè nell’immaginario collettivo di molti “Resident Evil” è sempre stato l’equivalente di “Gioco con gli zombie”.
Riteniamo, invece, che quella dei Licantropi sia un’aggiunta in grado di svecchiare gli ormai vetusti canoni della serie, derivati da quella che è un’epoca passata, quella dei film horror/gore degli anni 70, 80 e 90, che per quanto ci si possa sforzare non fa più paura come faceva un tempo.
A giudicare dal trailer, inoltre, sembrerebbe che le location del gioco siano molto più orientate verso ambientazioni aperte, similmente a Resident Evil 4, il che renderebbe più che plausibile l’aggiunta di ipotetici Lupi Mannari, che potrebbero fare dei boschi attorno al villaggio il proprio territorio di caccia e quindi tendere imboscate al giocatore.
Guardando le immagini, ce li si può tranquillamente immaginare come cacciatori dall’incredibile velocità e dalla forza sorprendente, e questo non può fare a meno che portare un appassionato a pensare che, forse, i Licantropi in questo nuovo titolo potrebbero sostituire gli ormai iconici Hunter, nemici storici della serie.
La sequenza che li vede coinvolti all’interno del trailer ci mostra Ethan in compagnia di un vecchio, che avverte il protagonista dell’arrivo delle creature. Ne segue un breve scontro a fuoco, che non può fare a meno di ricordare le atmosfere vissute durante il famigerato “Cabin Fight” di Resident Evil 4, sebbene questa volta il risultato sembri essere a sfavore dei protagonisti.

Nella carrellata che segue ci viene permesso di vedere alcuni scorci delle ambientazioni, e se fra queste spicca un sentiero boschivo come quello già visto nell’introduzione del trailer, segno che, forse, non soltanto si tratterà di una location importante ma che, probabilmente, avremo modo di godere di un ciclo notte/giorno nel gioco, fosse anche solo che per avanzamento di trama, non possiamo fare a meno di notare che il panorama del castello che si intravede ad un certo punto sembri richiamare fortemente non solo le atmosfere gotiche e decadenti di film come Van Helsing e Dracula di Bram Stoker, ma anche in maniera preponderante il già citato Resident Evil 4, dal quale questo Resident Evil 8 sembra attingere a piene mani.
Ad alimentare ulteriormente questa sensazione vi è il frame di un disegno fatto sul pavimento, che richiama un culto esoterico del tutto simile alla setta dei Los Iluminados, oltre che ad un portone che ricorda molto da vicino l’accesso al castello del gioco del 2005.
E, forse, analizzando questi elementi, diventa più semplice capire il perchè di certe dichiarazioni di Dusk_Golem; era stato detto che Resident Evil 8 avrebbe spaccato in due la fanbase, e che molti puristi l’avrebbero detestato.
A questo si aggiunga che Resident Evil 4 fu il gioco che, proprio in virtù del proprio cambiamento radicale dai canoni della saga, fece discutere i fan, che anche allora si divisero in due, chi lo amava e chi lo odiava.
Che le due cose siano collegate, considerando che per atmosfere e setting i due giochi sembrano essere molto simili?

Inizia quindi una carellata piuttosto serrata di alcuni di quelli che sembrano essere personaggi di primaria importanza all’interno della trama.
Fra tutti spicca quella che, basandoci sui leak diffusi nei giorni scorsi, potrebbe essere Emily, uno dei due personaggi giocabili all’interno di Resident Evil 8. La vediamo, in particolar modo, in un’ambientazione piuttosto cupa con una lanterna in mano, il che potrebbe far pensare che le sezioni di gameplay che la coinvolgeranno direttamente potrebbero essere ancora più survival di quelle che vedranno protagonista Ethan, focalizzandosi quindi su una maggiore componente ansiogena piuttosto che su sezioni di shooting e combattimento.
Vi sono, inoltre, alcuni elementi che richiamano a culti esoterici, come lo stesso sigillo disegnato con la vernice bianca già visto in precedenza e una capra, un animale che nell’immaginario collettivo comune richiama molto da vicino l’adorazione del diavolo.
Che il culto di Resicdent Evil 8 proponga una setta satanica? Alcuni elementi porterebbero a pensare esattamente questo, eppure vi sono alcuni aspetti che richiamano da vicino anche Resident Evil 5 e, ancora una volta, il culto dei Los Iluminados, come l’enorme figura armata di martello da guerra che vediamo saltare giù da un tetto.
Subito dopo notiamo una vecchia dall’aspetto misterioso, che sogghigna malevola verso lo schermo.
Questa donna, per come viene presentata, potrebbe essere una sacerdotessa del culto o, magari, proprio il suo capo spirituale.
A rafforzare queste convinzioni, ci sono le inquadrature di alcune donne, che per aspetto e vestiario ricordano molto i vampiri di Bram Stoker, protagoniste ad un certo punto del trailer di un evento che vede un vero e proprio sciame di insetti al centro della scena.

L’impressione che abbiamo, guardando queste immagini, è che ancora una volta sembra esserci un culto al centro delle vicende, legato a doppio filo agli intrighi della Umbrella Corporation, come testimonia proprio il simbolo della umbrella che è possibile vedere in una delle immagini.
L’idea che si ricava nel guardare il trailer, in effetti, oltre alla chiara ispirazione presa dai racconti horror dell’800, è che il culto potrebbe essere l’antagonista principale.
Parrebbe, inoltre, trattarsi di un rito satanico, come porterebbe a pensare non soltanto il caprone che è possibile vedere in un breve momento del trailer e i sigilli dipinti su muri e pavimenti.
Inoltre, guardando l’architettura e la struttura delle ambientazioni, pare di trovarsi di fronte ad un luogo non soltanto isolato ma addirittura dimenticato dal tempo, o forse più semplicemente ci troveremo a visitare un ambiente rimasto fortemente legato alle proprie radici rurali, al punto da rifiutare qualsiasi forma di tecnologia o modernizzazione. Proseguendo nel trailer, poi, ci viene proposta un’immagine chiara di quello che potrebbe essere l’aspetto dei Licantropi in questo gioco. Osservandolo, non possiamo fare a meno di notare come non soltanto richiami film come Wolfman, ma come pare addirittura trovarsi di fronte ad un ibrido con, ancora una volta, qualcosa proveniente da Resident Evil 4; la postura, il modo di ruggire, e perfino le fattezze del Licantropo, richiamano molto da vicino El gigante, uno dei boss del gioco del 2005.

Che sia questo l’aspetto dei Licantropi? O ci troviamo semplicemente di fronte ad una transizione?

Il trailer sembra chiudersi, con il logo di Resident Evil 8, accompagnato dal sottotitolo “Village” e, similmente a quanto fatto con Resident Evil 7, le lettere della scritta “Village” vanno a formare il numero romano VIII. Insomma, potrebbe effettivamente essere un nuovo modo in cui Capcom intende realizzare i giochi del proprio franchise da questo momento in avanti, o forse è solo il tratto distintivo di questo arco narrativo.
Riflettendoci, potrebbe anche essere un modo per accomunare la serie di giochi in prima persona che vede Ethan come protagonista, serie iniziata appunto con Resident Evil 7, nel 2017.

Il logo del gioco

Ma è subito dopo il logo del gioco che viene lanciata quella che forse è la più grande bomba di trama di questo trailer. In una sequenza di chiusura vediamo infatti Chris Redfield, ritornato al suo aspetto originario già visto in Resident Evil 5 e 6, vestito completamente di nero, in un completo che, neanche a farlo apposta, ricorda molto quello indossato da Albert Wesker nel minigioco “I Mercenari” di Resident Evil 4.
Chris sembra decisamente invecchiato e, inoltre, più grosso e muscoloso che mai, eppure non è questa la notizia scottante.
Quello che lascia perplessi, infatti, è il vedere Chris armato di pistola uccidere il figlio di Ethan e Mia e, subito dopo, la stessa Mia.
E poco prima che lo schermo si faccia completamente nero, comunicandoci che il gioco uscirà nel 2021, possiamo sentire Ethan chiedere a chris il perchè di quel folle gesto.
Questa scena, però, oltre a lasciare scioccati i fan della serie, abituati a vedere un Chris Redfield integerrimo e votato al bene, porta anche a porsi una domanda essenziale: è davvero il Chris Redfield che conosciamo, quello nel trailer? I giochi precedenti ci hanno insegnato che non tutto è come sembra, e sono canonici cambiamenti radicali di comportamento, come quello di Jill Valentine in Resident Evil 5, o veri e propri cloni di personaggi storici, come successo ad Ada Wong in Resident Evil 6. Dobbiamo quindi credere che quello sia davvero Chris, oppure ci troviamo di fronte ad un altro degli intrighi della Umbrella, che tutti ritenevamo distrutta ma che, nel corso di un DLC di Resident Evil 7, si rivela esistere ancora? Lo scopriremo solo giocando Resident Evil 8.

Il nuovo aspetto di Chris Redfield…o forse no?

Quello che è possibile vedere nel trailer è sicuramente un qualcosa che pesca a piene mani dall’immaginario horror più classico, come i romanzi dell’800 e i film della vecchia scuola horror che hanno reso il genere un qualcosa di conosciuto alla massa.
Gli elementi perchè si possa parlare di capolavoro ci sono tutti, e sebbene non vogliamo sbilanciarci troppo nel lanciare giudizi senza avere il gioco completo, possiamo comunque dire che questo sembra poggiare su solide basi.
A nostro parere quello che aspettiamo per il 2021 riteniamo possa diventare, sicuramente, l’epitome del Survival Horror, con l’unico dubbio della sola visuale in prima persona, ma per una valutazione più indicativa dovremo aspettare la prova dei fatti di un gioco completo.

Per questa volta è tutto, rimanete sintonizzati su PC Gaming Vault per ulteriori dettagli.

Zethras Gorgoth
Zethras Gorgoth
Ho iniziato la mia "carriera" nel gaming con il primo Super Mario Land per Gameboy, e da allora non mi sono più fermato. Per molto tempo sono stato un giocatore console, e sono passato al gaming su pc nel 2014 con Skyrim. Le mie passioni sono il modding, l'assemblaggio di pc e i giochi di azione, avventura, rpg e horror.
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lordpkappa
Amministratore
3 mesi fa

Tantissimi spunti, bisognerà avere un certo fegato per giocarlo 😉